Caissa Italia Libri
Libri editi da Caissa Italia con argomento Harrison George
Wonderful today. La mia vita con George Harrison ed Eric Clapton Boyd Pattie Junor Penny - Caissa Italia, 2018 - Musica
Degli anni Sessanta si dice che chi li ricorda non li ha vissuti davvero. Pattie Boyd li ricorda eccome, ma nessuno più di lei si può dire che li abbia vissuti. In tutta la loro intensità, al fianco di due tra i suoi protagonisti più geniali: George Harrison ed Eric Clapton. Amici accomunati e mai divisi dalla passione bruciante per la musica e per Pattie, per la quale scriveranno capolavori senza tempo come "Something", "Layla" e "Wonderful tonight". "Wonderful today" è il racconto idelle passioni e delle sofferenze che hanno segnato un dei triangoli amorosi più straordinari della storia del rock. Pattie porta il lettore in casa Harrison e Clapton, e racconta gli eccessi di una stagione creativa e libera come mai, che però presenterà un conto salatissimo da pagare. Sullo sfondo, il Kenya, i Beatles, i Rolling Stones e naturalmente la sua carriera di top model al fianco delle grandi del secolo, in un lungo percorso di redenzione attraverso la fotografia, compagna di una vita, da una parte e dall'altra dell'obiettivo. Con un inserto fotografico di 32 pagine.
George Harrison. Il beatle riluttante Norman Philip - Caissa Italia, 2026
George Harrison è stato il Beatle più enigmatico: il "quiet one", il chitarrista sempre un passo indietro rispetto a Lennon e McCartney. Ma quella discrezione forzata celava in realtà una personalità complessa, inquieta e profondamente determinata a trovare la propria voce. Philip Norman ricostruisce in vivace dettaglio la parabola di Harrison: dall'infanzia a Liverpool alla conquista del mondo con i Beatles, dalle frustrazioni creative all'esplosione artistica della carriera solista, fino alla ricerca spirituale che ha segnato la sua maturità. Attraverso testimonianze, aneddoti e un ritratto umano che non indulge al mito, emerge un artista dalle molte contraddizioni che ha lasciato un'impronta unica nella cultura contemporanea. E se il suo contributo alla musica è sotto gli occhi di tutti - con i suoi riff definitivi, canzoni cult comeSomething e While my guitar gently weeps, e un album triplo da leggenda - la sua rivoluzione è passata anche per il giardinaggio, il cinema e, soprattutto, la filantropia. Perché dove ha messo le mani George Harrison nulla è più rimasto come prima. «George faceva da catalizzatore. Portava una certa calma tra questi due caratteri forti [Paul e John]. Lo si notava proprio perché non si metteva in mostra. Quando faceva un assolo, non c'era un "guardatemi" nel suo modo di porsi; diventava un tutt'uno col pezzo che stava eseguendo. Fuori dal palco era un ragazzo impertinente e vanitoso ma era anche calmo e divertente, dava sempre l'impressione di essere un tipo con i piedi ben piantati per terra. Qualcosa di lui ti faceva capire che aveva una buona famiglia alle spalle, che aveva dei bravi genitori e che era cresciuto nell'affetto.» Klaus Voormann «George era un po' un tipo solitario, in realtà. John e Paul gareggiavano l'uno contro l'altro, la loro collaborazione era più una competizione; uno proponeva qualcosa e l'altro diceva: "Ehi, posso fare un po' meglio di così." George invece non aveva nessuno con cui lavorare, aveva solo sé stesso.» (George Martin)