Carabba Libri
Libri editi da Carabba con argomento Te
Via Cascina, 20. L'Aquila: trenta ore di sisma Dante Umberto - Carabba, 2017
6 aprile 2009: via Cascina, 20 è la residenza di Umberto Dante. Lo è ancora oggi, lontana da ogni "inizio dei lavori", senza acqua e luce. "Via Cascina, 20" è un testo vero, registrazione fitta e convulsa, candida, capace di confessare situazioni come l'amicizia-sintonia tra padre e figlio, gli incontri amicali, gli squarci di vita amorosa. Tuttavia, uno storico come Dante, precipitato nel disastro, utilizza questi "capillari" per arrivare a una più complessiva conoscenza: la convivenza di diacronia e sincronia. Abbiamo la diacronia del succedersi del rinvenimento dei crolli e dei morti, del volontariato locale sostituito dalle organizzazioni pubbliche. Abbiamo la sincronia dell'evento collettivo, l'incepparsi simultaneo, la miriade di vite e di prospettive che formano la città e che si interrompono tutte insieme: il professore guarda la sede straziata del rettorato e dispera sul futuro; l'editore ha la sensazione di un disfacimento totale; il medico fantasma sperso nel moltiplicarsi dei morti; i politici spiccano per la loro latitanza e sembrano aspettare i microfoni televisivi.
Appunti di tecnica bancaria Mattioli Raffaele Pino F. (Cur.) - Carabba, 2006 - Economisti Abruzzesi
Il libro "Appunti di tecnica bancaria" di Raffaele Mattioli, curato da Francesca Pino - direttore dell'Archivio storico di Banca Intesa -, vuole costituire un ricordo dell'uomo ed un omaggio alla personalità del grande banchiere. Nella figura di Raffaele Mattioli (1895-1973) si saldano il ragionamento teorico di singolare concretezza e l'attività operativa del banchiere di statura internazionale senza dimenticare la costante compresenza e organica compenetrazione di una scia di riflessioni ed interventi nella sfera politico-civile e nel mondo della cultura.
Beslan nessun indagato Kesaeva Ella - Carabba, 2015 - Transexpress
Questo volume è una testimonianza precisa e toccante della lotta condotta da una donna tenace, per cercare la verità sugli avvenimenti del 3 settembre 2004 a Beslan, per mostrare le responsabilità del governo russo nella strage. Ella Kesaeva, testimone oculare degli avvenimenti, parente di alcune delle vittime, è presidente di "Golos Beslana" (La voce di Beslan), l'unica associazione rimasta a combattere per i diritti delle vittime.