Carlo Cambi Editore Libri
Libri editi da Carlo Cambi Editore con argomento Pintaldi Cristiano
Cristiano Pintaldi. Spy. Catalogo della mostra (Londra, 28 giugno-30 agosto 2017). Ediz. italiana e inglese Smart A. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2017
Cristiano Pintaldi (n. 1970), artista romano, aggiunge minuziosamente piccoli tocchi di pittura rossa, verde e blu ad una tela che crea un'immagine immediatamente decifrabile. Tra i suoi soggetti ci sono un fulmine che colpisce la Tour Eiffel, una pagina di login di Facebook e una scena finale di sesso, tratta dal film di Stanley Kubrick, "Eyes wide shut". I quadri in catalogo consistono sicuramente in una serie di pennellate che cercano di cogliere l'aspetto di qualcos'altro, di opere non astratte per lo meno, in cui Pintaldi comincia a usare in modo contemporaneo tre specifici colori, esattamente nello stesso modo in cui vengono utilizzati nei pixel di uno schermo televisivo o di un computer. Essi si uniscono per creare una vasta gamma di colori (conosciuto come spettro RGB) e, se le combinazioni dell'artista sono sbagliate, anche di poco, c'è il rischio che l'immagine venga sfuocata e, quindi, rovinata.
Cristiano Pintaldi. Dalla materia alla luce. Ediz. illustrata Santacatterina Stella - Carlo Cambi Editore, 2015
Il percorso di Cristiano Pintaldi offre una nuova dimensione della pittura, dell'artista come poeta d'immagini e provocatore di processi percettivi: la critica più attenta, nel corso degli anni, lo ha più volte sottolineato. Il primato della sua pittura non risiede nell'occhio, ma nella mente, e non si origina da un supporto bianco, come solitamente avviene, ma si origina da un fondo nero, da un vuoto. Il vuoto buio oltre la materia diviene nella sua opera una particolare visione del mondo, o meglio, il mondo stesso. L'artista avvicina la sua tecnica pittorica al processo stesso di produzione e creazione dell'immagine digitale che circola in tutti i mezzi di comunicazione, dalla televisione alla rete. Proprio come avviene nel processo digitale, i soggetti scelti vengono scomposti in innumerevoli pixel che, nel primo periodo, venivano di fatto creati dall'artista all'interno di una mascherina di quadratini di un centimetro quadrato, che contenevano verticalmente segmenti dei colori rosso, verde e blu, e, negli ultimi anni, con un processo ancora più meticoloso, crea pixel ancora più definiti e minuscoli, come quelli che strutturano le immagini della rete.
Cristiano Pintaldi. From matter to light. Ediz. illustrata Santacatterina Stella - Carlo Cambi Editore, 2015
Il percorso di Cristiano Pintaldi offre una nuova dimensione della pittura, dell'artista come poeta d'immagini e provocatore di processi percettivi: la critica più attenta, nel corso degli anni, lo ha più volte sottolineato. Il primato della sua pittura non risiede nell'occhio, ma nella mente, e non si origina da un supporto bianco, come solitamente avviene, ma si origina da un fondo nero, da un vuoto. Il vuoto buio oltre la materia diviene nella sua opera una particolare visione del mondo, o meglio, il mondo stesso. L'artista avvicina la sua tecnica pittorica al processo stesso di produzione e creazione dell'immagine digitale che circola in tutti i mezzi di comunicazione, dalla televisione alla rete. Proprio come avviene nel processo digitale, i soggetti scelti vengono scomposti in innumerevoli pixel che, nel primo periodo, venivano di fatto creati dall'artista all'interno di una mascherina di quadratini di un centimetro quadrato, che contenevano verticalmente segmenti dei colori rosso, verde e blu, e, negli ultimi anni, con un processo ancora più meticoloso, crea pixel ancora più definiti e minuscoli, come quelli che strutturano le immagini della rete.