Carlo Cambi Editore Libri
Libri editi da Carlo Cambi Editore con argomento Pizzi
Pizzi Cannella. Almanacco Napoli 2019. Ediz. illustrata Gioia Claudia - Carlo Cambi Editore, 2019 -
Il Comune di Napoli ospita nel prestigioso ambiente della Cappella Palatina, all'interno del Maschio Angioino, la prima personale di Pizzi Cannella nella città partenopea, dal titolo Almanacco Napoli. La frontalità e l'assenza di figura umana sono caratteri dominanti della pittura dell'artista. Una scelta estrema, archeologica e filosofica. Egli lascia che siano gli oggetti/reperti a raccontare un tempo e una storia dei quali, in qualche modo, bisogna accettare anche la scomparsa. Il chi e il quando sono le domande sottintese in ogni sedia, ventaglio, abito, collana, anfora. Il potere delle cose, separate dall'uso e tradotte in immagini iconiche, desiderabili, ricordate e irraggiungibili. Più forte di una fotografia, l'oggetto isolato e sospeso nel tempo evoca una presenza/assenza che si sovrappone confondendosi e tramutandosi in altro ancora. Ed è a questo ricordo, a questa immagine sfocata, a questa sospensione che la pittura incoraggia, quale fosse il vero antidoto al tempo che passa, alla corruzione dei volti e all'impermanenza del nostro stare.
Pizzi Cannella. En plein air 2019. Ediz. illustrata Archivio Pizzi Cannella Galleria Mucciaccia - Carlo Cambi Editore, 2019
I quadri di Pizzi Cannella raccontano tutti una storia, o meglio un capitolo di una storia che si intrama e che si dipana aprendo più di un dilemma. Una storia di ricerca, di esplorazione, di viaggio. Qui, in questa nuova sequenza di dodici quadri, siamo di fronte a un nuovo capitolo che narra l'attraversamento dell'ombra, quando in opere del passato talvolta la luce sembrava illuminare non la cosa ma le tenebre stesse. Siamo ora di fronte al tentativo di riconquistare la luce e, con la luce, abbiamo anche la riconquista dei colori del mondo, come fossero colori mai visti prima. E poi, alla fine, la conquista del bianco, che è forse al di là sia dell'ombra che della luce, che di fatto, come scrive lo stesso Pizzi Cannella, nel suo eccesso è ombra, è invisibilità. È qui che si apre un nuovo capitolo della storia che l'artista ha via via tracciato con il suo lavoro nel corso della propria vita. Si apre un nuovo capitolo, si apre una nuova strada, un nuovo itinerario che deve essere ancora esplorato, su cui è necessario interrogarsi.
Pizzi Cannella. Storyboards interni & vedute. Ediz. illustrata Ozerkov Dimitri - Carlo Cambi Editore, 2018
La luce bianca e pallida sembra essere il carattere centrale dell'opera di Pizzi Cannella. È sempre presente, in maniera quasi invisibile, nelle sue tele e nei disegni, negli interni e nelle vedute, negli sfondi e nelle ombre, qualche volta più fredda e azzurra, altre volte calda e di un giallo leggero. Il bianco si riferisce all'ingenuità e alla franchezza, alla purezza, all'innocenza e alla virtù. Nelle scenografie di Pizzi il bianco è la condizione sine qua non. Il bianco non ha un significato unico, ma è "completo e vuoto" allo stesso tempo, come direbbe Rudolf Arnheim. Evoca sabbie di un deserto senza fine ed enormi ghiacciai artici. Ha a che fare con l'inizio della vita e con la fine di una forma che scompare nel bianco mortale della sera, illuminato dalla luna.