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Libri editi da Carocci con argomento Bobbio
Lettere 1937-1968 Capitini Aldo Bobbio Norberto Polito P. (Cur.) - Carocci , 2012 - Epistolario Di Aldo Capitini
Sono molteplici gli aspetti del rapporto che il più importante filosofo italiano della politica e del diritto dei nostri anni ha intrattenuto con Aldo Capitini (1899-1968). Nell'autobiografia, come in numerosi altri scritti, di Norberto Bobbio (1909-2004) il nome di Capitini ricorre più volte e quelle pagine suscitano nel lettore ignaro una viva curiosità e l'esigenza di soddisfare vari interrogativi, a cominciare da quello sulle ragioni dell'orientamento pacifista dello studioso torinese ("Il problema della guerra e le vie della pace", "Il terzo assente"). Il presente volume, che raccoglie la corrispondenza integrale tra il filosofo della pace attraverso il diritto e il filosofo della nonviolenza, dà una risposta a questi interrogativi situando la relazione tra i due interlocutori in un lungo percorso che va dagli anni dell'antifascismo e del comune impegno liberalsocialista fino a quelli dell'immediato dopoguerra e poi ancora dei primi decenni della Repubblica. Uno spaccato storico dunque, ma anche filosofico, ricco di interesse etico e politico, intellettuale e spirituale, che si legge nello scorrere le numerose lettere scambiate tra il teorico della democrazia e il pensatore e lo sperimentatore di inedite forme di vita associata, civile e religiosa ("Religione aperta", "Il potere di tutti"). Bobbio ha seguito l'amico perugino nelle tappe della sua vita e della sua produzione significativamente, come risulta dalla preziosa documentazione.
Norberto Bobbio. Una biografia culturale Losano Mario G. - Carocci, 2018 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il filosofo del diritto Norberto Bobbio (1909-2004) è stato la voce militante dell'Italia civile per quasi tutto il XX secolo. Negli anni che vanno dal fascismo al nuovo millennio scrisse alcune migliaia di opere tanto di teoria del diritto e della politica quanto di analisi critica della vita politica italiana. Questa biografia documenta lo stretto nesso fra i suoi scritti e i concomitanti eventi storico-culturali. Gli anni del fascismo e della Resistenza, la costruzione della democrazia in Italia, la divisione delle sinistre e la fine della Prima Repubblica sono il terreno sociale in cui affondano le radici delle sue opere sia teoriche, sia militanti. Nell'ambito filosofico e giuridico si collocano le due tesi di laurea degli anni Trenta, le sue prime opere sulla fenomenologia, sulla consuetudine e sull'analogia e, poi, l'avvicinamento a Hans Kelsen, gli studi sul positivismo e la critica al diritto naturale. Nell'ambito della politologia si succedono l'analisi dei classici come Hobbes e Cattaneo, ma tinche il dibattito sulla Resistenza e, poi, sul laicismo nell'Italia democristiana, nonché gli studi sulla destra e sulla sinistra, sulla guerra e sulla pace, sulla crisi della Prima Repubblica e sulla guerra del Golfo. Dalla connessione tra gli eventi e le opere scaturisce cosi un'immagine completa di questo filosofo del dialogo che fu al centro del dibattito tanto giuridico quanto politologico nell'Italia del Novecento.