Libri sull'Europa
Saggi, manuali e guide sulla storia e la geopolitica del continente europeo
Quo vadis Europa? Sassoon Donald - Castelvecchi, 2014 - Pamphlet
L'Europa non è mai esistita come singola entità, e gli europei ne hanno cominciato a parlare solo quando è scivolata dal centro alla periferia del mondo. Malgrado la retorica, non c'è molto di integrato nell'Unione Europea e non basta certo la moneta unica per farne uno Stato. Ciò nonostante, perché tanta delusione? Gli europei non hanno mai vissuto un periodo così lungo di prosperità e di pace. Interrogandosi sull'incerto futuro del continente, Donald Sassoon bilancia il pessimismo dell'analisi con l'invito a cercare una strada ancora percorribile e a riconoscere "il miracolo di un'associazione di ventotto Paesi che non hanno molto in comune ma che, malgrado tutto, cercano di trovare un modo di convivere".
L'Europa e le religioni Stagi P. (Cur.) - Castelvecchi, 2017 - I Timoni
La religione rappresenta oggi un argomento di sfida che unisce le comunità, le polarizza, così come le disgrega e le frammenta. Cercare di comprendere le ragioni della religione e di ciò che la lega alla comunità significa penetrare nel magma confuso delle società contemporanee per iniziare il difficile compito di una loro decifrazione. Il potenziale etico delle religioni, che sembrava scomparso tra le maglie della secolarizzazione, torna oggi drammaticamente attuale con l'insorgere, nel dibattito delle società civilizzate, di antiche culture e tradizioni religiose. Qual è il compito del pensiero democratico di fronte a tali fenomeni? Alcune delle principali voci internazionali della filosofia della religione (G. Vattimo, Ch. Taylor, P. Nemo, G.E. Rusconi, P. Stagi, G. Filoramo, il card. Leumann, P. Coda, C. Ciancio, M. Nicoletti) sono state chiamate a esprimersi su questi interrogativi, dando vita a un volume in cui la cultura occidentale si confronta con quanto di più antico torna a visitarla: l'Estraneo.
Quo vadis Europa? Sassoon Donald - Castelvecchi, 2016 - Irruzioni
Quale Europa stiamo consegnando alle nuove generazioni nate nell'ultimo decennio del XX secolo? Un'Europa disunita, un'Europa ancora meno centrale per i destini del mondo di quella degli anni Sessanta, un'Europa timorosa del cambiamento, pronta a incolpare altri. Sarà anche un'Europa più povera, dove le possibilità per i giovani di trovare lavoro saranno assai inferiori a quelle esistite nell'epoca aurea degli anni Sessanta e Settanta. Ma forse, se abbastanza persone domandano "Quo vadis Europa?", una strada si troverà.