Celid Libri
Libri editi da Celid con argomento Cooperative
Economia morale. La sfida della cooperazione. Intervista a Luigi Berzano di Alessandra Luciano Berzano Luigi Luciano Alessandra - Celid, 2014 - Incontricooperativi
La cooperazione ha attraversato la lunga storia della modernità rappresentando il polo della partecipazione dell'individuo, della sua libertà e dell'arricchimento apportato al mercato. Cooperare attiva profondi legami tra gli individui: ciò rappresenta un fattore necessario per lo sviluppo e la crescita sociale, esattamente come sono fondamentali il mercato e lo Stato. Da questo punto di vista se non c'è modernità senza individuo, altrettanto non c'è modernità senza cooperazione. Possiamo considerare le cooperative come un fenomeno universale. Gli economisti liberali alla fine dell'Ottocento (e anche quelli attuali) non sono riusciti a dare una ragione al fenomeno della cooperazione, ritenendolo una forma d'impresa imperfetta. I sociologi tendono a credere che le società funzionino bene se hanno un'economia polifonica, se a fianco della proprietà privata si esprimono altre forme di proprietà. Anzi, la cooperazione consente anche al mercato di funzionare meglio, perché lo tempra degli aspetti più aspri e lo arricchisce.
La cooperativa, un'impresa per giovani. Discorso di Giuliano Poletti Poletti Giuliano Luciano A. (Cur.) - Celid, 2014 - Incontricooperativi
"Mi ricordo di uno slogan coniato da giovani appartenenti a cooperative emiliane che recitava: 'L'importante è essere giovani fuori'. Lo ho apprezzato moltissimo perché traduce e capovolge una mentalità che tende a non avere la capacità e il coraggio di innovare e produrre cambiamenti quando sono necessari. Noi della nostra generazione siamo soliti dire: 'L'importante è essere giovani dentro', e lo diciamo per autorizzarci a gestire e progettare anche per i giovani. Ma essere giovani fuori significa dare spazio alle nuove generazioni, alle idee dei giovani. Significa riconoscere quella forza determinata e coraggiosa dell'innovazione e della sperimentazione che solo i giovani hanno, la quale consente di tradurre le idee in azioni pratiche, in realtà effettive. Non si può più giocare su questi aspetti, occorre la voglia e la volontà precisa di accumulare saperi e conoscenze per tesorizzare esperienze, per individuare, anche nelle piccole realtà, che cosa fare, come agire, che strade percorrere. Occorre la capacità di immaginare nuove forme di collaborazioni, di costituzione di reti fondate su modelli economici adeguati e che incentivino l'auto-imprenditorialità".
Testimonianze di mutualità. Piccole cooperative di consumo piemontesi Cerra D. (Cur.) - Celid, 2005 -
150 anni fa nasceva a Torino la prima cooperativa di consumo; molte ne seguirono, in Piemonte e in Italia. Alcune nel corso degli anni sono state costrette a chiudere; altre, accorpate, hanno dato vita a un'impresa leader della grande distribuzione; altre ancora, malgrado le difficoltà, sono sopravvissute fino a oggi. La storia di queste cooperative si intreccia intimamente quella del nostro Paese. Ma dove si trovano e di che cosa si occupano le cooperative nate più di un secolo fa allo scopo di fornire beni di prima necessità ai propri soci? Nel libro la descrizione degli edifici sede delle cooperative è un pretesto per raccontarne la storia. Queste realtà non sono solo un patrimonio immobiliare, ma un patrimonio umano, di vita e lavoro.