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Libri editi da Celid con argomento Sistemi Informativi
Dal GPS al GNSS (Global Navigation Satellite System). Per la geomatica Cina Alberto - Celid, 2014 - Strumenti Per L'ingegneria
La determinazione della propria posizione è un problema antico e importante, che ha impegnato fin dall'antichità scienziati e statisti. A essa affidiamo la nostra sicurezza (navigazione, raggiungimento di luoghi, localizzazione delle emergenze, incidentalità); la proprietà, i cui confini sono riportati attraverso coordinate sulla cartografia; la conoscenza e il controllo del territorio e delle strutture (rilievi topo-cartografici, monitoraggio dei movimenti del terreno, frane, deformazioni di strutture, geodinamica dei continenti); il tracciamento di grandi infrastrutture e la realizzazione di opere di ingegneria, la gestione di flotte di veicoli, velivoli e altro ancora. Il GPS è il moderno sistema di posizionamento globale; a esso si affiancano oggi altre costellazioni come quella russa GLONASS, la nascente europea Galileo, quella cinese BeiDou, e altre ancora sono in progetto. Il posizionamento integrato multi-costellazione prende il nome di GNSS (Global Navigation Satellite System). Il posizionamento è uno degli aspetti fondamentali della Geomatica, disciplina che si occupa di acquisire, modellizzare, interpretare, elaborare, archiviare e divulgare informazioni georeferenziate, ovvero caratterizzate da una posizione in un prescelto sistema di riferimento. Nel testo vengono forniti i principi teorici del posizionamento satellitare, le tecniche di misura e il trattamento dei dati GNSS, la strumentazione e la misura con vari livelli di accuratezza.
Sistemi informativi geografici e beni culturali Panzeri M. (Cur.) Gastaldo G. (Cur.) - Celid, 2000 - Scuola Di Specializzazione
Sistemi informativi geografici e beni culturali - CELID
Fonti, matafonti e GIS per l'indagine della struttura storica del territorio Panzeri M. (Cur.) Farruggia A. (Cur.) - Celid, 2009 - Scuola Di Specializzazione
Cosa lega una fonte fiscale della fine del Quattrocento o la mappa di un catasto particellare settecentesco o una carta della viabilità urbana della metà del XIX secolo agli odierni Sistemi Informativi Territoriali? In quale forma un'antica fonte storico-geografica può divenire risorsa nella rete e insostituibile repertorio di storia e identità nell'ambito applicativo dei Geographical Information Systems? Di fronte al ruolo assunto dalle applicazioni GIS nella documentazione e nella gestione del territorio contemporaneo, recenti indirizzi di studi transdisciplinari, a diffusione internazionale, pongono in evidenza le valenze delle fonti storiche quali preziose componenti qualitative per già affermate rappresentazioni eminentemente tecniche e quantitative degli spazi sociali. Dalla Roma del primo Ottocento alla Parigi della metà dello stesso secolo, transitando per la Ferrara rinascimentale, il Piemonte di epoca sabauda e la Lione tra XVII e XIX secolo, una serie di articolati casi di studio affronta la questione del trattamento digitale delle fonti, della loro formalizzazione, tra basi di dati e georeferenze, e della loro rinnovata natura di metafonte nel quadro delle applicazioni degli "Historical GIS".