Chirico Libri
Libri editi da Chirico con argomento Giobbe Libro Di
Giobbe. Crogiolo della fede Jiménez Hernandez Emiliano Chirico F. (Cur.) - Chirico, 2006 - Nova Evangelizatio
Il libro di Giobbe è un poema sinfonico nel quale varie voci si uniscono per penetrare nel mistero del dolore umano, nel mistero di Dio che permette la sofferenza dell'uomo. Il male e il dolore gridano con tutta la loro forza contro la mente dell'uomo. Ma Giobbe integra il dolore in un disegno misterioso di Dio sull'uomo. L'assurdo si fa mistero. E davanti al mistero sono possibili due atteggiamenti, sperimentati da Giobbe: la disperazione e la bestemmia o la speranza e la lode. La fede vince la disperazione e diventa canto di lode. La notte oscura del Getsemani sfocia nell'alba della risurrezione.
L'uomo dei dolori. Midrashim dal Libro di Giobbe Brosco Vincenzo - Chirico, 2008 - Midrashim
Servendoci di un paragone attuale si direbbe che questi racconti ebraici, detti midrashim, traducono in immagini i racconti biblici proprio come fanno i registi quando traducono in film il testo scritto.
Elia. Il profeta itinerante Jiménez Hernandez Emiliano Chirico A. (Cur.) - Chirico, 2011 - Nova Evangelizatio
Elia oggi è vivo. Si rende presente nella nostra storia. Ognuno degli déi della mitologia è forse un simbolo, ma è morto senza aver vissuto. Elia, come Isaia o qualunque profeta della Scrittura, è una voce, vive per sempre, le sue parole risuonano dentro di noi oggi. Elia è una persona viva e non una semplice immagine. È "un uomo come noi" (Gc 5,17). Perciò ha una parola che trasmettiamo infondendola nell'intimo del nostro essere. Quando Dio decise di chiamare a sé il suo profeta, lo rapì in un turbine di fuoco. Eliseo e anche i giovani discepoli dei profeti sapevano che era giunto il giorno della dipartita di Elia. Ne parlavano tra loro con sussurri. Ma accadde improvvisamente; mentre Elia e il suo servo e discepolo camminavano, scambiando qualche parola tra una pausa di silenzio e l'altra, un carro di fuoco, con cavalli di fuoco, si interpose tra loro ed Elia scomparve. Era successo tutto in un batter d?occhi. Eliseo guardava e guardava e d'improvviso si vide solo. Il suo maestro lo aveva abbandonato, salendo in cielo tra fiamme. Dalla sua gola sgorgò, incontrollabile, un grido di dolore: "Padre mio! Padre mio!"...