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Libri editi da Chirico con argomento Giuseppe San
Figlio, come si credeva, di Giuseppe Zanni Tarcisio - Chirico, 2015 - Haggadot
Giuseppe, inteso come nome, è ormai desueto. I genitori, anche cristiani, lo trovano démodé, meridionale, vecchio. È un segno, forse il più piccolo ma non il meno significativo, della scristianizzazione in atto nell'occidente "cristiano". Se Gesù, infatti, non fosse "il Cristo, il Figlio del Dio vivente", tutta la vicenda di Giuseppe sarebbe un assurdo, una pia favola, anche un po' ridicola? Così, mentre Abramo, Isacco, Giacobbe e gli altri patriarchi antichi, se non come nomi di battesimo, almeno come paradigmi della fede, sono stati rilanciati dalla nuova centralità della Bibbia provocata dal Concilio, Giuseppe è rimasto in ombra, forse anche a causa dell'interesse esclusivamente devozionale di cui era circondato in passato. Del resto, stare in ombra è sempre stata la sua specialità: all'ombra, beninteso, di cui parla il Siracide a proposito del saggio, l'ombra della Sapienza. Questo libretto non intende "rilanciare" Giuseppe di Nàzaret, che, a dire il vero, non ne ha e certamente non ne sente il bisogno. È un invito piuttosto ad unirsi a lui, per entrare nell'ombra in cui lui felicemente sta, quella del Diletto. Come è scritto: "Alla sua ombra desiderata mi siedo, è dolce il suo frutto al mio palato"!
Figlio, come si credeva, di Giuseppe Zanni Tarcisio - Chirico, 2007 - Haggadot
"Giuseppe", inteso come nome, è ormai desueto. I genitori, anche cristiani, lo trovano démodé, meridionale, vecchio. È un segno, forse il più piccolo ma non il meno significativo, della scristianizzazione in atto nell'occidente cristiano. Mentre Abramo, Isacco, Giacobbe e gli altri patriarchi antichi, se non come nomi di battesimo, almeno come paradigmi della fede, sono stati rilanciati dalla nuova centralità della Bibbia provocata dal Concilio, Giuseppe è rimasto in ombra, forse anche a causa dell'interesse esclusivamente devozionale di cui era circondato in passato. Del resto, stare in ombra è sempre stata la sua specialità: all'ombra, beninteso, di cui parla il Siracide a proposito del saggio, l'ombra della Sapienza. Questo libretto non intende "rilanciare" Giuseppe, che, a dire il vero, non ne ha e, certamente, non ne sente il bisogno. È un invito piuttosto ad unirsi a lui, per entrare nell'ombra in cui lui felicemente sta, quella del Diletto. Come è scritto: "Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo. E dolce è il suo frutto al mio palato"! (Sir 14,27)
Giuseppe il giusto. Commentario delle tradizioni ebraica e cristiana Brosco V. (Cur.) - Chirico, 2004
Il curatore si augura che l'approccio di chi acquisterà questo libro non sia di quelli che leggono molti testi di esegesi biblica - e per questo non hanno il tempo di leggere la Bibbia - o che, impegnati nell'evangelizzazione, parlano molto di Dio e pochissimo con Dio. I lettori che sperano di trovare in questo volume qualcosa che non sia stata già detta resterebbero delusi, perché si tratta di un testo che non va semplicemente letto ma pregato, scrutato, meditato; esso infatti contiene sostanzialmente parola di Dio e, in quanto tale, la sua lettura deve essere fatta nella fede - tendendo all'incontro personale con il Signore - e la sua interpretazione con il discernimento dello Spirito Santo, senza il quale non v'è piena comprensione del senso profondo delle Scritture.