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Libri editi da Deriveapprodi con argomento Musica
Rock progressivo italiano. La storia, i concerti, i protagonisti Mirenzi Francesco - Deriveapprodi, 2018 - I Giradischi
Il rock progressivo è stato una forma di espressione di musica popolare che non si è mai rinchiusa negli stereotipi della forma canzone, ricercando piuttosto in ogni direzione i linguaggi musicali più disparati. Qualche volta poteva trattarsi di quello classico, altre volte di quello jazz, della musica tradizionale o della musica etnica, riuscendo comunque sempre a creare originali commistioni. Il rock progressivo ha rappresentato cioè il desiderio di uscire da forme musicali convenzionali nell'ambito della musica popolare. La magnifica stagione del rock progressivo italiano degli anni Settanta raccontata attraverso testimonianze e interviste dei suoi protagonisti: Premiata Forneria Marconi, Le Orme, il Banco del Mutuo Soccorso, gli Osanna, gli Area, la Formula 3, Perigeo, Balletto di Bronzo, Luis Bacalov, Alan Sorrenti e altre straordinarie band. L'opera è corredata da apparati (discografie, rarografie) che formano uno strumento prezioso per i collezionisti e gli esperti più esigenti. Un saggio che agli appassionati fa rivivere la magia della colonna sonora degli anni Settanta mentre ai giovani e ai neofiti offre la possibilità di scoprire una musica che ha segnato un'epoca.
Elogio dello spettatore. Teatro, musica, cinema, arti visive Fiorentino F. (Cur.) Valentini V. (Cur.) - Deriveapprodi, 2019 - Alfabeta. Materiali
Dal punto di vista empirico, estetico e politico la figura dello spettatore pone domande cruciali per il teatro, il cinema, la musica e l'arte contemporanea, ma è anche un rivelatore della condizione politica dell'individuo nella società. Chiedersi quali ruoli l'arte di una società assegna allo spettatore significa anche domandarsi quale ruolo quella società assegna o vorrebbe assegnare all'individuo, significa indagare i modi in cui quella società declina le possibilità di partecipazione alla vita pubblica. Il volume si confronta con tali questioni spaziando in ambiti diversi, dalle arti per-formative al nuovo teatro musicale, a un cinema che si trasforma assumendo forme interattive nello spazio digitale. Prospettive metodologiche e saperi differenti - la critica genealogica e l'antropologia storica, la filosofia e la teoria della perfomance, ma anche la fotografia, oppure l'esperienza scenica di un testimone d'eccezione come Giorgio Barberio Corsetti - vengono mobilitati per interrogare le molteplici figure spettatoriali che le arti hanno prodotto o implicato, le loro dimensioni estetiche, come pure la loro valenza storica e politica. I ruoli che l'arte assegna allo spettatore, la «libertà» che gli concede, la possibilità dell'imprevisto che lascia aperta sono sempre sintomi o indici rivelatori della condizione etica e politica di una società, della sua capacità di criticarsi e di guardare oltre se stessa.