Divergenze Libri
Libri editi da Divergenze con argomento S
Sguardi lontani. Leonardo Sciascia fra colloqui e contributi inediti Motta Antonio - Divergenze, 2021 - Il Simposio: Critica, Arte, Cultura
"Sguardi lontani" è un viaggio nel mondo di Leonardo Sciascia attraverso percorsi minori, fuori mano, ma non per questo inattuali. L'autore racconta i libri, gli scrittori, le passioni, gli amici, la Sicilia di un intellettuale che si è avvicinato con scrupolo di entomologo ai grandi enigmi d'Italia, alle trame ambigue e ai misteri di un potere vischioso, narrato con coraggio e lucidità. Il saggio ripercorre vicende preziose per il valore storico e aneddotico, curiosità sull'autore, i contesti nei quali si è mosso e ha tratto ispirazione («Le mie più belle vacanze sono quelle che passo nella campagna del mio paese: ogni anno, da quando sono nato. Mi ci portarono la prima volta che avevo sette mesi, mi dicono. Tra quegli alberi, tra quelle siepi di ficodindia, in quella vecchia casa scialbata a calce e dalle travature scoperte ho cominciato a parlare e, più tardi, ho cominciato a scrivere. E tutti i miei libri non solo sono stati scritti in quel luogo, ma sono come connaturati ad esso: al paesaggio, alla gente, alle memorie, agli affetti»), i carteggi con Anna Maria Ortese, con gli amici e i collaboratori, le passioni, l'avventura politica e l'affaire Moro in due lettere inedite.
L'alunno. Tutto ciò che la scuola non ha il coraggio di rivelare Lombardo Lucrezia De Rosa R. (Cur.) - Divergenze, 2019 -
"L'alunno, o tutto ciò che la scuola non ha il coraggio di rivelare" è una testimonianza diretta in forma di saggio divulgativo, scritto con uno stile immediato e privo di tecnicismi, di quel fastidioso politichese di cui spesso vengono infarcite le pubblicazioni a tema. L'autrice offre un'esperienza dalla parte degli studenti e da quella dei docenti, finalmente parificate nell'analisi della realtà in cui si incontrano, e una lucida esposizione di rimedi a magagne che il sistema denuncia da decenni senza mai correggere. Un viaggio nella "insostenibile profondità delle empatie" per capire davvero le ragioni del disagio giovanile e prevenirle, un'escursione senza giudizi sommari, con la partecipazione di chi si mette alla pari, prende in esame le fragilità e lavora sui dubbi, perché l'esercizio della domanda è l'unico sentiero che porta alla consapevolezza. «L'errore più grande che fa la scuola è imporre dall'alto un decalogo, un programma, e chiedere di accettarlo supinamente. Non sono forse, gli studenti, maturandi? Non è forse, l'adulto, maturo, e si comporta alla luce delle esperienze accumulate nel corso della storia? È facile allora capire come la richiesta, anzi, la pretesa che sia lo studente a piegarsi alla procedura, anziché la procedura a essere pensata in funzione dello studente, porti a clamorosi disastri». Apparato critico a cura di Riccardo De Rosa, con una nota di Marco Vagnozzi.