Donzelli Libri
Libri editi da Donzelli con argomento Stampa
L'azienda Olivetti e la cultura. Tra responsabilità e creativa (1919-1992) Accornero Cristina - Donzelli, 2022 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Le vicende editoriali, nate su iniziativa di Camillo e Adriano Olivetti, non sono state ancora oggetto di uno studio complessivo e sistematico. Questo volume raccoglie i primi risultati di una ricerca dedicata alle riviste aziendali dell'impresa eporediese a partire dai primi anni Venti fino agli anni Novanta del XX secolo. Oltre a testimoniare l'impegno politico e una visione innovativa del fare impresa, la peculiarità di questa vicenda culturale sta nella continuità di un pensiero e di una azione, che ha le radici nella storia della famiglia fondatrice e che prosegue oltre la scomparsa di Adriano. Tra gli obiettivi del volume vi è quello di rimettere in discussione la vulgata secondo la quale il suo pensiero e la sua azione modernizzatrice si siano concluse con la sua morte nel febbraio 1960. La continuità del pensiero di Adriano Olivetti si evince da una ricca produzione culturale che si distingue per le pubblicazioni e le iniziative di alto livello, e che si incrocia con l'attività dell'impresa, nel corso del secondo Novecento. Dopo l'era di Adriano, «gli olivettiani della seconda ora» portano avanti una nuova operazione culturale con la stessa determinazione del fondatore. Prefazione di Dora Marucco, introduzione di Anna Maria Viotto.
La Stampa italiana in Argentina Bertagna Federica - Donzelli, 2009 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
La storia della stampa italiana in Argentina è straordinaria quanto la vicenda migratoria da cui scaturì. Per numero e qualità, durata in vita e diffusione, i giornali e i periodici pubblicati al Plata tra la metà dell'Ottocento e gli anni Sessanta del XX secolo non hanno paragone con quelli prodotti dalle collettività italiane in altre parti del mondo. Del resto, l'insediamento dei nostri emigranti fu precoce e massiccio, tanto che, ancora oggi, il peso demografico degli italiani nel paese è fortissimo. Non deve dunque sorprendere che a ognuna delle fasi che scandiscono la storia dell'immigrazione italiana in Argentina si possano associare una o più importanti testate. Il libro ricostruisce questa parabola, dalle prime iniziative dell'esule mazziniano Giovanni Battista Cuneo, che nel 1854 e nel 1856 avviò a Buenos Aires la pubblicazione de "L'Italiano" e "La Legione agricola", fino alla rivoluzione di internet ai giorni nostri, e si sofferma su tre delle testate più importanti - "La Patria degli italiani", "L'Italia del popolo", "Il Corriere degli Italiani" - studiandole in frangenti significativi della storia degli italiani in Argentina: la guerra di Libia, il secondo conflitto mondiale, e l'ultima ondata di arrivi dalla penisola, a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta del Novecento. Un ulteriore tassello nella storiografia sulla nostra emigrazione, utile a chiunque voglia comprendere il complesso declinarsi delle dinamiche migratorie.
Raccontare cultura. L'avventura intellettuale di «Tuttolibri» (1975-2011) D'agostino Anna - Donzelli, 2011 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Sono passati quasi quarant'anni da quando, nel 1975, cominciò l'avventura di "Tuttolibri", il primo settimanale italiano dedicato interamente al mondo editoriale. Nel solco della tradizione giornalistica del nostro paese, il periodico della Stampa seppe prendere il meglio di quanto si faceva all'estero, aggiungendo novità, semplicissime ma utili, come la bibliografia di tutti i libri usciti con qualche riga di descrizione essenziale. "Tuttolibri" divenne così uno strumento di lavoro irrinunciabile per i librai, oltre che per il mondo degli intellettuali e per i "lettori forti". Parte essenziale ebbero il direttore-fondatore, Arrigo Levi, e il suo vice, Carlo Casalegno, che sarebbe caduto poco dopo sotto il fuoco dalle Brigate rosse. Fondamentale fu il ruolo di Furio Colombo, autore, tra l'altro, dell'ultima intervista a Pier Paolo Pasolini, uscita sul secondo numero, "bruciato" in 177000 copie. Introdotto da Carlo Ossola, e corredato da una serie di interviste ai protagonisti e da un'antologia di alcuni dei pezzi più significativi, il libro offre un originale punto di vista da cui guardare alla nostra storia recente. Nel frattempo, "Tuttolibri" è profondamente cambiato, e si è adeguato alla rivoluzione che ha investito il mondo dell'editoria. Ma la sua ispirazione originaria e più forte non è cambiata: il settimanale di cultura come luogo di incontro e di discussione, che fa della capacità di critica e di autocritica il centro dell'informazione culturale.