Edizioni Arkeios Libri
Libri editi da Edizioni Arkeios con argomento Celti
Il cristianesimo celtico e le sue sopravvivenze popolari Markale Jean - Edizioni Arkeios, 2014 - La Via Dei Simboli
Come fu possibile la cristianizzazione dei Celti? Che fine ha fatto l'antica religione druidica? Perché l'Irlanda, mai romanizzata, accettò di buon grado la nuova religione? La morte e la resurrezione del Cristo, afferma Jean Markale, non fecero che confermare la ricerca pagana dell'Altro Mondo, e il druidismo accettò quello che a quell'epoca era solo il messaggio evangelico. Grazie a una vera e propria fusione, soprattutto nella Bretagna armoricana, nell'Isola di Bretagna e in Irlanda, scaturì il Cristianesimo celtico, con le sue diocesi abbaziali, il suo monachesimo, i suoi santi eroici, il pelagianesimo, i vescovi itineranti, i pellegrinaggi pro amore Dei, l'integrazione delle donne nel culto, il digiuno contro Dio. Oltre a tanti altri elementi, la pratica della confessione e la concezione del Purgatorio provengono dai Celti: nell'Alto Medioevo l'Irlanda non fu forse il fermento spirituale necessario alla nuova cristianizzazione del continente? Combattuto dalla Chiesa romana per le sue tendenze libertarie, il Cristianesimo celtico conoscerà diverse forme di evoluzione che segneranno profondamente il mondo cristiano nel suo complesso. Ai nostri giorni, nelle campagne, soprattutto nella Bretagna armoricana, Jean Markale ha scoperto le sopravvivenze popolari di questo Cristianesimo, sia nel calendario sia nel culto dei santi e nei santuari.
La femmina sacra. Sheela, la dea dei celti Concannon Maureen - Edizioni Arkeios, 2006 - La Via Dei Simboli
Passate inosservate e ignorate per secoli e secoli, strane immagini intagliate nella pietra, raffiguranti personaggi femminili completamente nudi, sono state riscoperte in antiche chiese, in castelli medievali e sulle tombe di vescovi cristiani. Quest'opera è uno studio di tali misteriosi intagli, della loro storia, della loro ubicazione, del loro significato psicologico. Chiamate Sheela-na-Gig, queste figure esibiscono e mettono in risalto i loro organi genitali come simboli della fertilità e della nuova vita. Originariamente, nella società preceltica, le Sheela simboleggiavano dio nel suo aspetto di "Grande Madre"; in seguito, i Celti le integrarono nella loro religione druidica per farle poi diventare parte integrante del Cristianesimo celtico. Successivamente, la vittoria della Chiesa di Roma su quella celtica trasformò pian piano la Divina Megera in una prostituta. Ma per gli Irlandesi, la Sheela ha sempre personificato la Terra, il paesaggio e la fertilità. Oggigiorno, queste immagini si trovano nei primi insediamenti monastici dell'Irlanda, della Scozia, del Galles, dell'Inghilterra e lungo i principali percorsi di pellegrinaggio tracciati sul continente europeo dai missionari irlandesi. L'antropologia, l'archeologia, la mitologia, la storia e la psicologia sono state combinate assieme per dar vita a questo studio moderno.