Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets con argomento Schelling Friedrich
Individuazione e libertà nel «sistema dell'idealismo trascendentale» di Schelling Cesa Claudio - Edizioni Ets, 2009 - Parva Philosophica
Individuazione e libertà nel «sistema dell'idealismo trascendentale» di Schelling - Edizioni ETS
Inizio e trinità. Il neoplatonismo giovanneo nell'ultimo Schelling Limone Vito - Edizioni Ets, 2013 - Philosophica
Scopo del presente volume è quello di ricostruire sistematicamente l'intera architettura teoretica del pensiero dell'ultimo Schelling, concentrandosi sulle lezioni berlinesi di "Filosofia della Rivelazione", ma attraversando anche il complesso firmamento della tarda 'filosofia positiva'. La dialettica relazione tra la divina, perfetta Trinità, da una parte, e l'abissale, unico Inizio, dall'altra, è il cuore pulsante attorno a cui Schelling costruisce una vera e propria 'filosofia del cristianesimo', illuminata dalla monumentale tradizione neoplatonica greca cristiana. Il titanico progetto dell'ultimo Schelling non è soltanto di dar vita ad un 'sistema' che sia in grado di render ragione della 'rivelazione' cristiana, che sia in grado, cioè, di dedurre, concettualizzare l'insondabile mistero della Trinità, ma anche di interpretare i contenuti della 'rivelazione' alla luce dell'intera parabola del neoplatonismo cristiano della tardo-antichità, di cui Schelling dimostra di essere uno dei più gloriosi epigoni. Tutta la schellinghiana 'filosofia positiva' si mostra, allora, come una 'teologia del Logos', come il più alto pensiero, cristiano e neoplatonico, da cui l'idealismo tedesco sia stato inabitato.
L'impossibile differenza. Commentario critico alle ricerche filosofiche sull'essenza della libertà umana di F.W.J. Schelling Bellocci Andrea - Edizioni Ets, 2026 - Philosophica
L' indagine condotta sulle Ricerche filosofiche sull'essenza della libertà umana esamina le aporie della relazione metafisica tra il fondamento e il fondato, l'uno e i molti, la totalità e le parti, su cui Schelling imposta la questione del rapporto tra Dio e l'uomo. Malgrado la "legge dell'identità", introdotta per garantire la libertà del finito nel seno del Dio dialettico, egli stesso avverte che la totalità dell'ente, interamente sottesa dalla libertà, si perde nell'identico. Poiché i due principi del fondamento e dell'esistenza strutturano lo spirito umano e divino, Schelling ricorre alla necessità del "fatto" del male, per istituire la "possibilità" della differenza ontologica. Per fuggire il pericolo del dualismo e dell'identità, retrocede infine a un'indifferenza originaria e ulteriore, che tuttavia alberga già in sé i due principi in cui si scinde. Vengono esaminate le affinità e divergenze tra Schelling, Böhme, Baader, Kant, Fichte e Leibniz, sulla concezione di Dio e del male, e l'influsso esercitato dalle Ricerche su Kierkegaard, Barth e Pareyson. Il problema che si pone al centro dell'indagine, in costante confronto critico con Heidegger, è rappresentato dalla differenza, e dal suo risvolto aporetico nell'identico.