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Libri editi da Edizioni Il Frangente con argomento Diritto
Prossime uscite su DIRITTO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788815397034 La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica
Utilizzo commerciale delle unità da diporto. Effetti e anomalie della vigente normativa, raccolta di leggi e circolari in materia, proposte di modifica al vaglio... Accardi Giuseppe - Edizioni Il Frangente, 2011
Sono oggi disponibili molte pubblicazioni che raccolgono e commentano le vigenti normative in merito all'utilizzo commerciale delle unità da diporto. Purtroppo poche sono quelle che hanno saputo dare un'interpretazione esaustiva del vigente quadro normativo, fornendo una visione chiara e leggibile. Pertanto l'intento di quest'opera è, per quanto possibile, quello di fare chiarezza sul contenuto dell'attuale farraginoso impianto di norme e leggi, spesso in contrasto fra loro. La materia, per la sua specificità, può trarre in inganno chi è meno addentrato nelle problematiche del settore. Considerata la vastità delle competenze di cui la stessa è oggetto, si presenta estremamente intricata e complessa. Basti pensare che l'impianto normativo chiama in causa le pertinenze delle seguenti Istituzioni e Ministeri: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Trasporti, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Ministero della Difesa, Ministero dell'Economia e Finanze, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Ministero dell'istruzione e Direzione Generale della Motorizzazione.
Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha Mignone Alfonso - Edizioni Il Frangente, 2016
La Tabula de Amalpha rappresentò senza alcun dubbio una pietra miliare nella storia del diritto marittimo e un'autorevole guida per la regolamentazione dei traffici nel bacino del Mediterraneo, per l'apposizione di clausole applicate ai contratti, nonché per la risoluzione delle controversie marittime nei secoli a venire. La sua importanza storica è da attribuirsi al contributo che essa diede alla formazione di una legislazione marittima uniforme in tutti gli Stati rivieraschi, compresi quelli arabi. Il testo, costituito da 66 capitoli, di cui 21 in latino e 45 in volgare italiano, non può considerarsi un codice nel senso letterale del termine, bensì una raccolta di usi risalenti alla Lex Rhodia e ai Basilici, contenuti nel Digesto di Giustiniano. Tali usi dettavano tutto ciò che riguardava e interessava la navigazione: le controversie, il prezzo dei noli, gli obblighi del capitano e dei marinai, l'indennizzo in caso di perdita della merce, i cambi marittimi, la compartecipazione agli utili, i compensi dei rischi di mare, le avarie, l'armamento, l'abbandono del bastimento e delle merci in caso di pericolo e formava parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'antica Repubblica Marinara. Il corpo di capitoli della Tabula sembra trovare punti in comune con il diritto marittimo di Common Law in quanto non si stabiliscono principi generali o concetti astratti, ma si offrono risposte concrete alla casistica del tempo per soddisfare le immediate esigenze della societas maris, in cui commenda e colonna risultavano gli istituti cardine attraverso i quali veniva organizzata l'impresa di navigazione. Ciò ci porta ad azzardare che il testo amalfitano presenti una più stretta attinenza con i moderni clausolari marittimi, sviluppati su iniziativa degli operatori del settore, piuttosto che con l'attuale codificazione di settore, frutto della nascita dello Stato moderno. Quello della Tabula, che influenzò anche la redazione di altri statuti marittimi medievali come quello pisano, genovese e catalano, divenne "diritto vivente", applicato nei tribunali e nelle curie durante la successiva dominazione normanna e successivamente anche nel Regno di Napoli.