Edizioni Pendragon Libri
Libri editi da Edizioni Pendragon con argomento Arcangeli Francesco
Mandelli e Arcangeli insieme verso l'informale Canella Leonardo - Edizioni Pendragon, 2005 - Le Sfere
Questo studio ripercorre il rapporto di lavoro e di amicizia intercorso, nell'arco di più di un trentennio, tra Pompilio Mandelli e Francesco Arcangeli, due delle figure più interessanti del panorama artistico del secondo Novecento. Il pittore e il critico vengono posti sotto i riflettori di un'analisi attenta e rigorosa, tesa a dimostrare l'eccezionalità di questa coppia che dai primi anni Quaranta, grazie a un fertile scambio di intuizioni ed energie, mette in cantiere, la poetica dell'Ultimo naturalismo, un capitolo importante della stagione dell'Informale, che avrà il suo varo definitivo del 1954.
Come un ricordo remoto d'amore. Lettere 1943-1969 Arcangeli Francesco Festi D. (Cur.) Malatesta M. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2024 - Varia
Nel 1943 Francesco Arcangeli, storico dell'arte allievo di Roberto Longhi, e Gabriella Festi, appartenente alla borghesia imprenditoriale bolognese, iniziarono una relazione durata fino al 1974, anno della morte di lui. A documentarlo sono più di quattrocento lettere che i nipoti di Gabriella ritrovarono dopo la sua scomparsa. In questo libro è pubblicata una selezione di quel carteggio dal quale emerge la natura tormentata di un rapporto segnato da passioni e rifiuti, rotture e riconciliazioni. Le lettere che i due si scambiarono documentano i momenti di una vicenda amorosa conflittuale e coinvolgente da cui emergono aspetti sconosciuti della personalità di Arcangeli e la sua ossessione nei confronti di una donna che non lo accettò mai pienamente e si ribellò al patriarchismo intellettuale che lui esercitava nei suoi confronti. Esse consentono anche di seguire il filo di una vicenda professionale, quella di Arcangeli, altrettanto tormentata: le difficoltà degli esordi, le delusioni accademiche, l'attività di talent scout nei confronti dei pittori minori e quella di mercante d'arte, la scrittura della monografia su Giorgio Morandi e la rottura col pittore bolognese che ne conseguì; ma anche gli artisti e i luoghi che amò e che descrisse con parole di struggente bellezza.