Edizioni Sabinae Libri
Libri editi da Edizioni Sabinae con argomento Buffa Maria Evelina
Memorie a brandelli Buffa Nazzari Maria Evelina - Edizioni Sabinae, 2024
Evelina Nazzari si racconta, e racconta le sue origini, traendo spunto da un momento reale della sua esistenza, nella forma di un vagabondaggio tra invenzione, autobiografia e memoria. In una dolorosa fase di transizione della sua vita, impegnata nel difficile compito di ricostruirsi dopo un grave lutto e una separazione, l'autrice, alle prese con la necessità di eliminare vecchie carte, ritrova un suo diario di scuola degli anni Settanta. È lo spunto dal quale si dipanano, nell'arco di due secoli, con frequenti ritorni al presente e lungo un percorso apparentemente erratico, ricordi personali e frammenti di storia di una famiglia cosmopolita che abbraccia l'Italia, la Francia, la Grecia e la Turchia. Il tutto condito da episodi della vita e della carriera del padre Amedeo e della madre Irene (anche lei attrice) e da riflessioni sull'adolescenza, la condizione umana, la prospettiva del declino.
Dopo la fine Buffa Maria Evelina - Edizioni Sabinae, 2009
La perdita di un figlio. Come si sopravvive ad un'esperienza così devastante? Come ci si trasforma, che cosa si diventa, che cosa resta della nostra personalità di «prima»? E che aspetto assume, agli occhi di una madre, il mondo esterno? La famiglia, gli amici, la gente, ma anche i luoghi, gli odori, i colori, le stagioni? C'è ancora spazio per altri dolori o rimpianti, per nuove gioie o speranze, per un futuro? Ricordi da reinterpretare, un presente da ricostruire, un futuro da reinventare; il libro ci parla della morte, ma anche della vita, di disperazione, ma anche di speranza, della prostrazione, ma anche della volontà di riemergere. In due monologhi - teatrale il primo, il secondo in forma di diario - l'autrice ci fa penetrare nel suo mondo interiore, svelandoci, in una prosa asciutta e coinvolgente, di una lacerante sincerità, i suoi primi due anni di lutto.
Dopo la fine Buffa Maria Evelina - Edizioni Sabinae, 2026
La perdita di un figlio. Come si sopravvive ad un'esperienza così devastante. Come ci si trasforma? Cosa si diventa, che cosa resta della nostra personalità di "prima"? E che aspetto assume, agli occhi di una madre, il mondo esterno. La famiglia, gli amici, la gente, ma anche i luoghi, gli odori, i colori, le stagioni? C'è ancora spazio per altri dolori o rimpianti, per nuove gioie o speranze, per un futuro? Ricordi da reinterpretare, un presente da ricostruire, un futuro da reinventare; il libro ci parla della morte, ma anche della vita, di disperazione ma anche di speranza, della prostrazione ma anche della volontà di riemergere.In due monologhi di ineguale lunghezza - teatrale il primo, il secondo in forma di diario - l'autrice ci fa penetrare nel suo mondo interiore, svelandoci, in una prosa asciutta e coinvolgente, di una lacerante sincerità, i suoi primi due anni di lutto.