Edizioni Scientifiche Italiane Libri
Libri editi da Edizioni Scientifiche Italiane con argomento Caserta
Caserta. La città dei Borbone oltre la reggia (1750-1860) Capano Francesca - Edizioni Scientifiche Italiane, 2012 - Polis
Caserta è da sempre nota per gli interventi dei Borbone, ma solo per quelli aulici e, in particolare, per la fase di trasformazione lunga circa trent'anni a partire dal 1750, anno in cui Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia decisero di trasferire la corte a Caserta. Se note sono le vicende del palazzo e del parco casertano o quelle relative ai quartieri di San Leucio, iniziati dalla fine degli anni '70 del Settecento per volontà di Ferdinando IV, molte furono le trasformazioni che subì Caserta proprio dalla metà del secolo per rendere la cittadina idonea ad accogliere la corte.
Memorie di famiglia. Il libro dei Foschi: comportamenti demografici e sociali di una famiglia meridionale del ceto intermedio (1594-1963) Sodano Giulio - Edizioni Scientifiche Italiane, 2015 - Storia Economia E Società
"Guidone Fosco figlio di Berardino del Castello degli Schiavi nella Baronia di Formicola nell'anno 1594 trasferì in Caiazza la sua famiglia; e siccome è tradizione ne furono causa le molestie che in quei tempi si ricevevano da banniti e portò seco in Caiazza Giovanni Pietro, Francesco e Graziano suoi figli". È questo l'inizio del libro dei Foschi di Caiazzo, un testo di memorie plurigenerazionale, nel quale di padre in figlio ci si passò l'incombenza di trascrivere e tramandare le vicende della propria famiglia. La maggior parte dei libri di famiglia si caratterizzò per essere soprattutto l'annotazione dei riti di passaggio fondamentali di ogni individuo all'interno di un nucleo familiare.
Urbanistica e territorio tra Francolise e Pantuliano dal Medioevo all'età moderna Alpopi Cristina - Edizioni Scientifiche Italiane, 2014 - Civiltà E Radici Di Terra Di Lavoro
La conoscenza dell'evoluzione storica dell'urbanistica nella vasta area geografica compresa tra Francolise a Pantuliano in Terra di Lavoro, nonché dei valori che identificano il territorio, costituirà attraverso questa pregevole opera dell'Alpopi non solo un maggiore sentimento di appartenenza per le comunità che vi abitano, ma anche il presupposto per la tutela dell'area stessa e per il suo futuro sviluppo economico e sociale. Lo sforzo della studiosa, che trasmette un patrimonio culturale di non lieve entità, è stato inteso a indagare nei limiti del possibile i criteri con cui venivano scelti gli insediamenti urbani, l'habitat, i rapporti interpersonali, la spiritualità investigata attraverso le feste religiose e il culto tributato ai santi. Rispetto agli studi condotti per il passato, il libro dell'Alpopi si propone in una dimensione assai diversa e cerca di scoprire nel passato le espressioni della mentalità collettiva, le condizioni della vita materiale, il senso che le generazioni ebbero dell'urbanistica.