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Libri editi da Egea con argomento Diritto Costituzionale
Prossime uscite su DIRITTO COSTITUZIONALE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788808320766 Introduzione al diritto costituzionale
Parole e potere. Libertà d'espressione, hate speech e fake news Pitruzzella Giovanni Pollicino Oreste Quintarelli Stefano - Egea, 2017 - Cultura E Società
Quali sono le sfide che l'esercizio su internet di alcune libertà fondamentali, e in primo luogo la libertà di espressione, pone oggi a chi studia il rapporto tra diritto costituzionale e nuove tecnologie? Qual è il giusto bilanciamento tra tutela del diritto di informare ed essere informato e le altre libertà di rilevanza costituzionale che inevitabilmente rischiano di entrare in conflitto quando fake news e hate speech entrano nell'orbita del diritto pubblico? Quali sono le soluzioni tecnologiche più adeguate per fronteggiare tali fenomeni? Sono queste le domande principali cui gli autori cercano di dare risposta attraverso un percorso di indagine che parte dalle origini del costituzionalismo contemporaneo in tema di libertà di espressione e si muove poi lungo le coordinate relative alla giurisprudenza della Corte suprema statunitense e delle Corti europee, nel processo di transizione dell'esercizio di diritti e libertà fondamentali dal mondo degli atomi a quello dei bit.
Il bilancio in parlamento. Elementi per una comparazione Testa Luigi - Egea, 2019 - Diritto Dell'economia
Bilancio pubblico e democrazia parlamentare sono intimamente connessi. Si potrebbe dire quasi geneticamente, posto che le prime rilevanti rivendicazioni parlamentari potevano ben qualificarsi come rivendicazioni di finanza pubblica. Sin dalle embrionali forme di democrazia parlamentare, dunque, il diritto dei bilancio resta l'arena più delicata in cui si incontrano - e immancabilmente si scontrano - governo e parlamento. Non è un caso che, nelle esperienze contemporanee, nei dibattiti parlamentari che si svolgono nell'arco del ciclo di bilancio si finiscono per riversare le principali tensioni politiche, a danno (se non si vuole entrare nel merito delle decisioni assunte, se non altro) della razionalità del procedimento. D'altra parte, quella del sovrano diritto della Camere in materia - con lessico d'altra epoca -, è una storia che è fatta di attriti e di crisi istituzionali. A cominciare dalla crisi prussiana della seconda metà del XIX secolo, che occasionò la ricca dottrina giuridica cui è ancora debitore ogni tentativo di riflessione in materia, fino agli episodi di shut-down delle ultime presidenze statunitensi. Per Colbert, che delle finanze francesi fu il modernizzatore, «il faut rendre la matière des finances si simple quelle puisse ètre facilernent être pas toutes sortes de personnes». Uno sguardo comparato al tema, oggi, forse costringe a giudizi più cauti. Le forme su cui si sono assestati, nei diversi ordinamenti, i rapporti di forza tra i titolari della funzione di indirizzo politico - di cui il bilancio, come è stato detto, è «trascrizione in termini contabili» - hanno modellato procedimenti di finanza pubblica che, al di là di una struttura essenziale condivisa, presentano differenze profondamente caratterizzanti. Così, quella del diritto del bilancio diventa una cifra non trascurabile nello studio delle forme di governo e un indicatore dello "stato dl salute" delle democrazie parlamentari, oggi.
Fare le leggi nella Seconda Repubblica. Come cambia il Parlamento Pedrazzani Andrea - Egea, 2017 - Studi & Ricerche
Dal 1994 in poi la fisionomia del sistema politico italiano è profondamente mutata. Sebbene il passaggio sia avvenuto senza modifiche della Costituzione, la nuova stagione è stata definita come una «Seconda Repubblica», contraddistinta da dinamiche assenti in passato quali la competizione bipolare e l'alternanza di governo. Il parlamento italiano, da sempre ritenuto il vero e proprio fulcro del sistema, non è risultato immune ai cambiamenti. Questo volume analizza con gli strumenti della scienza politica come è mutato il modo di fare le leggi nel passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Le domande che il libro affronta sono le seguenti. Come sono organizzati i lavori legislativi? Chi indirizza l'attività emendativa del parlamento, e con quali scopi? Quali maggioranze approvano i progetti di legge? Si può ancora parlare di un parlamento consensuale? Il bicameralismo paritario rappresenta davvero un ostacolo per i governi? E che cosa è cambiato rispetto al passato? A due decenni dall'inizio della Seconda Repubblica, l'autore prova a tracciare un bilancio delle trasformazioni del parlamento italiano.