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Libri editi da Electa con argomento Gardella Ignazio
Ignazio Gardella, Roberto Menghi, Luigi Vietti. Architetture per il Mediterraneo. Ediz. illustrata Prandi E. (Cur.) - Electa, 2024 - Csac
Gli studi raccolti nel volume sono incentrati sull'opera di Ignazio Gardella, Roberto Menghi e Luigi Vietti, tre figure di rilievo dell'architettura italiana a cavallo della Seconda Guerra Mondiale che hanno saputo imporsi sulla scena nazionale e la cui opera continua ad offrire spunti di approfondimento sia per gli storici dell'architettura che per i progettisti. Capaci nel corso delle loro carriere di significativi risultati professionali, Gardella, Menghi e Vietti, sono accomunati da un linguaggio architettonico identitario e riconoscibile e da una forte propensione all'ideazione tipologica che ben esprime i caratteri dell'architettura del bacino del Mediterraneo nel corso del Novecento. I contributi raccolti nel volume permettono di fare emergere e sottolineare un substrato di temi e di valori che architetti italiani del recente passato sono ancora in grado di suscitare e trasmettere alla cultura del progetto architettonico contemporaneo. I saggi, affidati a giovani ricercatori provenienti da diverse parti d'Europa (Elettra Carnelli, Virginia Droghetti, Franziska Kramer, Cristina Roiz de la Parra Solano, Ilia Celiento, Cesare Dallatomasina, Aritz Díez Oronoz, Marina López Sánchez, Arianna Iampieri, Angelo Lorenzi, Carlo Quintelli, Paolo Scrivano, Carlo Gandolfi e Martina Landsbergwr, Daniel Sherer, Enrico Prandi, Paola Veronica Dell'Aira, Antonio Pizza) permettono di valorizzare e leggere con cura la memoria dei materiali d'archivio conservati allo CSAC e pubblicati in modo esteso all'interno del volume.
Ignazio Gardella. Ediz. italiana e inglese Monestiroli Antonio - Electa, 2009 - La Scuola Di Milano
Ignazio Gardella (Milano, 1905 - Oleggio, Novara, 1999) si laurea in Ingegneria nel 1928 al Politecnico di Milano e in Architettura nel 1949 presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove insegna dal 1962 al 1975. Le prime opere realizzate negli anni trenta lo segnalano all'attenzione dell'avanguardia architettonica italiana e in particolare al gruppo della rivista "Casabella" di Giuseppe Pagano ed Edoardo Persico. Nel dopoguerra Gardella avvia la stagione dei suoi capolavori con la casa al Parco a Milano (1947-48), la casa per gli impiegati della Borsalino ad Alessandria (1948-52), il Padiglione d'Arte Contemporanea a Milano (1947-54), la mensa Olivetti a Ivrea (1954-58). Gli ultimi anni della sua lunga carriera coincidono con la realizzazione di altre opere di notevole valore, come il progetto per il teatro di Vicenza (1968-80), il palazzo per gli uffici tecnici dell'Alfa Romeo ad Arese (1968-74) e la facoltà di Architettura di Genova (1975-89).