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Libri editi da Electa con argomento Ponti Gio
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- 9788822923721 Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design
Gio Ponti, stile di. Ediz. illustrata Rostagni C. (Cur.) - Electa, 2016 - Documenti Di Architettura
"Sotto l'egida d'una parola altamente impegnativa, 'Stile', si inizia una indicazione di opere d'architettura e d'arredamento, e anche di disegni, e di opere di pittura e di scultura". Così scrive Gio Ponti, nel gennaio 1941, nel primo numero di "Stile", la rivista "di idee, di vita, d'avvenire, e soprattutto d'arte" da lui creata e diretta per le edizioni Garzanti, dopo aver lasciato l'Editoriale Domus. "Lo Stile nella casa e nell'arredamento" come recita inizialmente il titolo completo della rivista - viene pubblicato con cadenza mensile per tutta la durata della guerra, e prosegue fino al 1947, quando, dopo oltre settanta numeri, Ponti riprende le trattative con Gianni Mazzocchi per ritornare alla direzione di "Domus". In questi sei anni "Stile", è la rivista di Ponti, la sua "creatura": egli ne è l'ideatore e il direttore, ma anche il redattore e l'impaginatore; ne disegna numerose copertine, "a dire con arte il suo pensiero" e firma, con il suo nome o con uno dei suoi vari pseudonimi (Archias, Artifex, Mitus, Serangelo, Tipus, ecc.), oltre quattrocento articoli, tra editoriali, note e corsivi.
Giò Ponti. La committenza Fernandes. Ediz. italiana e inglese Mautone Fabrizio - Electa Napoli, 2009 - Guide
Personaggio controverso e spesso frainteso Giò Ponti è uno dei maggiori esponenti dell'architettura italiana del '900. Questo volume ripercorre il suo incontro con un imprenditore illuminato, Roberto Fernandes. Uno scambio professionale che attraverso la realizzazione di tre alberghi, tra Napoli, Sorrento e Roma, segnò un momento importante nell'architettura del settore e nel design degli anni cinquanta e sessanta. In questo breve itinerario riccamente illustrato tra documenti inediti, disegni e fotografie, coniugando architettura ed arte, è racchiuso il pensiero di Ponti e quel suo considerare il committente come uno degli autori di ogni sua opera. Oltre al testo dell'autore il volume si avvale delle presentazioni di Lisa Ponti e Marco Romanelli.
Giò Ponti a Stoccolma. L'Istituto Italiano di Cultura «C. M. Lerici». Ediz. italiana e inglese Irace F. (Cur.) - Electa, 2007 - Operadarc
Promosso dall'incontro dell'architetto milanese con l'ingegnere Carlo Maurilio Lerici, perfetta incarnazione del tecnico umanista, l'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma è l'esempio più riuscito della sua idea dell'architettura come manifestazione di una civiltà dell'abitare all'insegna della fruttuosa collaborazione tra diverse culture. L'edificio di Stoccolma doveva essere opera d'arte totale: non confinata cioè alla sola espressione spaziale, ma estesa a tutti gli elementi di arredo qui considerati come espansione dell'architettura. Per lo stato di conservazione e per la ricca dotazione di arredi originali, l'Istituto costituisce dunque un unicum cui pare doveroso dedicare un'indagine accurata e una ricostruzione minuziosa.