Electa Libri
Libri editi da Electa con argomento Scialoja Toti
Scialoja A-Z Morra E. (Cur.) - Electa, 2023 - Enciclopedia
Nuovo protagonista della collana Enciclopedie è Toti Scialoja, figura tra le più poliedriche del XIX secolo, non solo italiano. Le 109 voci raccolte in questo volume, selezionate e coordinate da Eloisa Morra, ne disegnano un ritratto caleidoscopico, in grado di rendere visibile l'itinerario di un intellettuale a tutto tondo, che alla solidità della formazione culturale ha unito un'audacia tipicamente novecentesca. "Coglierne per intero la figura prismatica è impossibile, allora ben vengano le imprese collettive" scrive la curatrice. "In questo libro una trentina tra italianisti, critici, artisti, performer, poeti, storici dell'arte, compositori, matematici, giornalisti, appartenenti a diverse generazioni, ne ricostruiscono il lavoro per fotogrammi, restituendo il ritratto in movimento di una personalità che si rivela tanto più interessante quanto più la vediamo districarsi in un mondo culturale diffidente verso chi osava condurre diverse esistenze creative". Fino a pochi anni fa il nome di Scialoja era associato prevalentemente all'avventura pittorica che lo aveva portato dall'esordio post-espressionista a un astrattismo sperimentale, ma Scialoja è stato molte cose diverse. Poeta del 'senso perso' amato da bambini e lettori smaliziati, critico d'arte e docente all'accademia di Belle Arti, grafico e scenografo di spettacoli d'avanguardia. Un protagonista del suo tempo, il cui destino si è intrecciato di volta in volta con quello di scrittori (Calvino, Pasolini, Manganelli, Raboni) e artisti (de Kooning, Pascali, Maselli), filosofi e compositori (Merleau-Ponty, Pandolfi, Vlad). In ogni campo, Scialoja ha saputo coniugare in modo unico una riflessione sulla natura astratta dei linguaggi dell'arte a una profonda coscienza delle tecniche, artistiche e letterarie. In lui tradizione e sperimentalismo, levità e immersione nelle profondità della psiche convergono in un equilibrio quasi magico. I contributi inediti insieme alle parole dello stesso Toti Scialoja compongono un lemmario polifonico capace di evocare luoghi, momenti e incontri decisivi d'una traiettoria che riflette il profilo di un intero secolo. A completamento del volume, un inserto illustrato in cui sono riprodotte opere, fotografie e documenti d'archivio. Testi di: Paolo Albani, Mario Barenghi, Orietta Bonifazi, Claudio Crescentini, Maria De Vivo, Valeria Eufemia, Alessandro Fo, Federico Francucci, Giorgia Gastaldon, Elisa Genovesi, Laura Iamurri, Chiara Mari, Michela, Morelli, Eloisa Morra, Massimo Natale, Luca Pietro Nicoletti, Onofrio Nuzzolese, Giovanni Raboni, Lucia Ronchetti, Maria Rossa, Luca Scarlini, Mario Scialoja, Toti Scialoja, Luca Serianni, Marcello Sessa, Giulio Tiozzo, Marco Tirelli, Patrizia Valduga.
Pino Pascali. Toti Scialoja. Confluenze. Ediz. illustrata Boragina F. (Cur.) Morra E. (Cur.) - Electa, 2024 - Cataloghi Di Mostre
Il volume accompagna la mostra, allestita presso il Teatro Kursaal di Bari dal 9 novembre 2024 al 4 maggio 2025, che si propone di tracciare un itinerario visivo ed evocare il dialogo personale e artistico fra Pino Pascali (1935-1968) e Toti Scialoja (1914-1998). L'incontro fra i due artisti avviene a Roma, nelle aule dell'Accademia di Belle Arti: Pascali si iscrive nel 1955 e Scialoja è titolare della cattedra di scenotecnica. Alla luce della sua esperienza internazionale, Scialoja orienta i giovani artisti a sperimentare materiali stimolando nel giovane Pascali i primi esperimenti pittorici, ancora oggi poco noti. Conclusa l'esperienza in accademia, l'artista pugliese si dedica all'attività di scenografo e di grafico pubblicitario, seguendo le orme del suo maestro che, negli anni quaranta, aveva esordito proprio in ambito teatrale. L'animazione e il teatro sono l'occasione per Pascali per coltivare con ironica e irriverente intelligenza, un'insaziabile inventiva, considerando il gioco e lo scherzo come categorie critiche di lettura e sovversione della realtà, che confluiranno poi nelle note opere della seconda parte degli anni sessanta. Proprio questo aspetto, di eco futurista, è l'elemento che, ancora una volta, avvicina Pascali a Scialoja il quale, negli stessi anni, affianca la propria attività pittorica, ancorata alle pratiche informali, con una nuova creatività letteraria. Il libro si propone dunque di considerare i due percorsi artistici fra il 1955 e il 1968, evidenziandone punti di tangenza, concessi dalle occasioni condivise, ma anche suggerire nuove convergenze, in bilico fra arte e gioco, letteratura e scherzo, ironia e stupore.