Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli con argomento Cina Cultura
Colazione a Pechino. Sogni e incubi di un impero senza tempo Ginzberg Siegmund - Feltrinelli, 2022 - Storie
La Cina fa innamorare, ma si può anche odiarla. Molto più difficile cercare di capirla. Siegmund Ginzberg quella Cina l'ha vissuta, intensamente. Dopo averla ripensata e rimuginata a lungo, ha deciso che valeva la pena di raccontarla. Con un filo conduttore sorprendente: la cucina. Perché tutti siamo quello che mangiamo. Ma i cinesi forse lo sono un po' più degli altri. " 'Ti sei resa conto del pericolo che correvi? Non hai pensato che ti ascoltassero? Rivelavi un segreto di Stato a un giornalista straniero. C'è chi anche per meno è finito nei campi di lavoro, o è stato fucilato.' Lei non si era scomposta. Il sorriso era sfociato in una risata: 'Sì, i telefoni sono sorvegliati, questo lo sanno tutti. Ma non in quel momento. Ti ricordi a che ora ti ho telefonato? Era mezzogiorno. Sono tutti a mangiare'. È comico: il più possente apparato di sicurezza al mondo che si blocca perché è ora di pranzo. Il comunismo è uno Stato di polizia dove tutti mangiano alla stessa ora." Perché la Cina è fatta così. Così era la Cina degli anni ottanta del secolo scorso, quando Siegmund Ginzberg era corrispondente a Pechino. Così è la Cina di oggi. Ma così era anche la Cina di millenni fa. E probabilmente sarà la Cina di domani. La Cina è la sua cucina, è come e quando si mangia. È una cucina che varia quanto variano le cucine d'Europa. Come variano i dialetti che là si parlano. Solo due cose uniscono i cinesi, da un capo all'altro del Regno di mezzo: la lingua scritta e l'ora in cui si impugnano le bacchette. Tutto cambia, ma certe cose non cambiano. Il Partito di Xi Jinping resta il più grande Partito clandestino al mondo. Esattamente come era segreta e proibita la Cina di Mao o quella degli imperatori. Ginzberg è stato corrispondente da Pechino per sette anni, dal 1980 al 1987, e questo è il suo racconto personale di quel che era, di quel che è cambiato, e soprattutto di quel che resta immutato.
Mao Zedong è arrabbiato. Verità e menzogne dal pianeta Cina Yu Hua - Feltrinelli, 2018 - Serie Bianca
È difficile riassumere i tanti e complessi cambiamenti vissuti dalla Cina. Come risponderebbero i giovani di tre periodi diversi alla domanda: cosa vorresti dalla vita? "Un ragazzo durante la Rivoluzione culturale avrebbe detto: 'Lotta e rivoluzione'. Un ragazzo degli anni Ottanta: 'Amore e carriera'. Un ragazzo di oggi: 'Donne e denaro'." La Cina, con le sue dimensioni ciclopiche sia nella geografia sia nel mondo virtuale della finanza, per noi della provincia occidentale rimane difficile da conoscere. Yu Hua avvicina questa distanza sterminata con le sue storie e le sue analisi, i suoi aneddoti e le sue indagini, senza mai rinunciare a un'ironia che sa distruggere ogni pregiudizio eurocentrico per tradurla in un universo di simboli e significati finalmente leggibili. Racconta la rigidità delle leggi e l'arroganza del potere, la capacità inimitabile di conservare le tradizioni più antiche nelle abitudini di tutti i giorni, le tante facce della censura nei media e nell'industria culturale. Ritorna in piazza Tian'anmen, dove si consuma una cesura della storia cinese e mondiale. Da allora è cominciata la dittatura politica del miracolo economico e in questi settant'anni la Cina ha scritto una storia della lotta di classe a rovescio. "Quando non la conoscevamo, il governo ci imponeva di non dimenticarla mai. Oggi esiste e ci chiede di dimenticarla per sempre." E Mao Zedong è arrabbiato. "Se Mao Zedong sapesse cos'è diventata la sua Cina, sarebbe talmente arrabbiato che chiederebbe lui per primo di tirare giù il suo ritratto a Tian'anmen."