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Libri editi da Feltrinelli con argomento Modotti Tina
Tina Cacucci Pino - Feltrinelli, 2013 - Universale Economica
Tina si chiamava Assunta Adelaide Luigia Modotti. Era nata a Udine nel 1896, da un'umile famiglia. Il padre era un muratore di idee socialiste, lei dovette ben presto lasciare la scuola e lavorare per aiutare la famiglia, poi emigrò negli Stati Uniti dove stavano crescendo i grandi movimenti sindacali. La vita culturale e artistica in fermento a San Francisco, Los Angeles, Hollywood e a Città del Messico le dischiusero la via prima del teatro e del cinema, poi della fotografia. Donna appassionata, si dedicò alla causa rivoluzionaria in Messico, lavorò per Soccorso rosso, combatté con le Brigate internazionali in Spagna. Morì in circostanze poco chiare a Città del Messico nel 1942.
Tina Cacucci Pino - Feltrinelli, 2005 - Universale Economica
Tina si chiamava Assunta Adelaide Luigia Modotti. Era nata a Udine nel 1896, da un'umile famiglia. Il padre era un muratore di idee socialiste, lei dovette ben presto lasciare la scuola e lavorare per aiutare la famiglia, poi emigrò negli Stati Uniti dove stavano crescendo i grandi movimenti sindacali. La vita culturale e artistica in fermento a San Francisco, Los Angeles, Hollywood e a Città del Messico le dischiusero la via prima del teatro e del cinema, poi della fotografia. Donna appassionata, si dedicò alla causa rivoluzionaria in Messico, lavorò per Soccorso rosso, combatté con le Brigate internazionali in Spagna. Morì in circostanze poco chiare a Città del Messico nel 1942.
Vita, arte e rivoluzione. Lettere a Edward Weston (1922-1931) Modotti Tina Agostinis V. (Cur.) - Feltrinelli, 1994 - Tempo Ritrovato
"...metto troppa arte nella mia vita - troppa energia - e di conseguenza non mi resta molto da dare all'arte." E' uno dei brani tratti dalle lettere che la fotografa Tina Modotti, immigrata negli Stati Uniti nel 1913, scrisse al fotografo americano Edward Weston. Le lettere, scritte tra il 1922 e il 1931, coprono l'intero periodo della sua formazione di fotografa nel Messico postrivoluzionario insieme a Weston, il suo avvicinamento alla politica del partito comunista messicano, la prigione e l'espulsione dal Messico, fino all'esilio a Berlino e l'arrivo a Mosca, dove la Medotti cesserà di fotografare per dedicarsi a tempo pieno nel Soccorso Rosso Internazionale.