Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Napoli Economia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Commercio, passioni e mercato. Napoli nell'Europa del Settecento Stapelbroek Koen - Franco Angeli, 2020 - Storia-Studi E Ricerche
Il volume racconta la genesi di un clamoroso libretto, intitolato Della moneta, pubblicato nella Napoli del Settecento da Ferdinando Galiani, brillante scrittore, diplomatico ed economista destinato a una notevole fortuna in Francia. Geniale nell'impostazione e provocatorio nei contenuti, il libretto offriva una riflessione filosofica sul commercio, i suoi sviluppi e l'eco internazionale, spiegando come le ragioni di questa fortuna vadano rintracciate nell'idea che l'uso della moneta e persino la sua svalutazione fossero di per sé non solo naturali ma persino morali. Nell'Europa del Settecento, attraversata da guerre e carestie che segnavano la crisi dell'Antico Regime e posta drammaticamente dinanzi alla necessità di profonde riforme economiche e politiche, molti cominciarono a interrogarsi sulle soluzioni migliori per conciliare la nascita di un "mercato globale" con i problemi posti dalla libertà dei commerci, dalle politiche monetarie e dalle nuove disuguaglianze sociali. A Napoli, una delle capitali europee e centro di importanti dibattiti culturali e politici, Ferdinando Galiani, brillante scrittore, diplomatico ed economista destinato a una notevole fortuna in Francia, pubblicò un clamoroso libretto intitolato Della moneta, tanto geniale nell'impostazione quanto provocatorio nei contenuti. Il libro racconta la genesi della riflessione filosofica sul commercio, i suoi sviluppi e l'eco internazionale, spiegando come le ragioni di questa fortuna vadano rintracciate nell'idea che l'uso della moneta, e persino la sua svalutazione, fossero di per sé non solo naturali ma anche morali, nel quadro di un sistema internazionale basato sulla pace e sullo sviluppo dei commerci al servizio dell'uomo.
Peste, demografia e fiscalità nel Regno di Napoli del XVII secolo Fusco Idamaria - Franco Angeli, 2008 - Economia - Teoria Economica, Pensiero Economico
Le epidemie di peste, tutt'altro che infrequenti nelle società di antico regime, non mancavano di arrecare danni ingenti, sconvolgendo assetti precostituiti e rimettendo in discussione scelte politiche, economiche e fiscali. La pestilenza che nel 1656 colpì il Regno di Napoli finì dunque col rappresentare anch'essa un importante momento di cesura. Comportò infatti una grave battuta d'arresto in termini di crescita economica e demografica, e impose ai governanti scelte difficili, pur se non sempre pienamente atte a fronteggiare lo stato di emergenza creatosi. La peste, in particolare, acuì il divario tra un centro, Napoli-capitale, lontano e spesso ignaro della realtà provinciale, e una periferia che, dominata da forti poteri locali, tese sempre più ad autoamministrarsi: con conseguenze risultate a volte benefiche, perché si riuscì in tal modo a preservare alcuni territori dall'epidemia. Per le autorità centrali restava però l'esigenza, una volta terminata la pestilenza, di riacquistare il pieno controllo dell'intero territorio, e la strada imboccata e percorsa fu quella dell'accertamento dei danni demografici e fiscali, danni che compromettevano ulteriormente il già difficile reperimento di risorse per far fronte alle pressanti richieste finanziarie della Monarchia spagnola, di cui il Regno era parte integrante.