Gangemi Editore Libri
Libri editi da Gangemi Editore con argomento Innocent
Acquerelli e pastelli di Camillo Innocenti. Opere inedite da una collezione privata. Ediz. illustrata Catalano M. (Cur.) Gagliardini S. (Cur.) - Gangemi Editore, 2014 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Pittore non secondario dell'ambiente romano dei primi del Novecento, protagonista della Secessione negli anni Dieci, insignito di numerosi successi nazionali e internazionali, partecipe della vita accademica nella capitale, Innocenti (Roma 1871-1961) fu di fatto dimenticato dopo gli anni Venti: al ritorno da Il Cairo, dove aveva ricoperto il prestigioso incarico di direttore dell'Accademia di Belle Arti. L'attività pittorica, per la quale era diventato famoso, si era in questi anni convertita in opere di piccolo formato, per lo più disegni e acquerelli raffiguranti ritratti, studi di figure, vedute dell'ambiente familiare, molte volte il giardino delle case che abitava. Una produzione che ancor oggi risulta misconosciuta ma non priva di interesse. La collezione Amato consta di acquerelli e pastelli, sessantadue pezzi che sono stati oggetto di analisi scientifica ma al contempo hanno messo in risalto una storia familiare carica di affetto e di riconoscenza per una cara cugina scomparsa, Lilia Rinaldi, che deteneva in via ereditaria la proprietà delle opere e le cedeva a Franca con la promessa di tenerle unite e farle conoscere.
Il tubo Innocenti. Protagonista invisibile della Scuola italiana di ingegneria Giannetti Ilaria - Gangemi Editore, 2017 - Architettura E Costruzione
Questo libro racconta la storia di quello che familiarmente si chiama il "tubo Innocenti": più precisamente, di quel giunto di acciaio inventato da Ferdinando Innocenti nel 1934, che ha consentito la costruzione di gran parte dei capolavori dell'ingegneria italiana del Novecento. Partendo dall'inizio e ripercorrendo la vita di Ferdinando e delle sue imprese, il racconto attraversa le fasi principali della storia dell'ingegneria strutturale italiana: dalle prime imprevedibili applicazioni del ponteggio Innocenti durante le restrizioni autarchiche, passando per gli interventi di ingegneria "di pronto soccorso" durante la guerra, fino alle sperimentazioni più rilevanti nella ricostruzione e nelle grandi opere del miracolo economico. Complice dei successi del cemento armato, grazie anche ai perfezionamenti suggeriti da Pier Luigi Nervi e Riccardo Morandi, la centina Innocenti diventa la bellissima primadonna del cantiere artigianale ed è protagonista - provvisoria e quindi ormai invisibile - dell'affermazione della Scuola italiana di Ingegneria. Coinvolta anch'essa nel declino degli anni settanta, lascia il posto a sistemi costruttivi industrializzati, rimanendo però uno dei prodotti più tipici del design Made in Italy.