Gaspari Libri
Libri editi da Gaspari con argomento Carso Guide
Itinerari nel Carso dimenticato. Le spallate dell'autunno '16 sul Carso di Comeno. Vol. 2 Juren Mitja Persegati Nicola Pizzamus Paolo - Gaspari, 2010 - Guide Gaspari
Guida agli itinerari: Veliki Hrib, Q.208 Nord, Q.208 Sud, Nova Vas, Nad Bregom, il Vallone delle croci, il Fajti, Pecinka Q.291, Pecina Q.308-Q.278, Hudi Log, Lucatic Esplorando il terreno per ricostruire l'evoluzione dei combattimenti tra l'ottobre e il novembre 1916, ci si rende conto che ciascuna dolina custodisce memorie e testimonianze di grande rilievo, sia storico che umano. La passione, l'ago della bussola e le mappe ci spingono ad abbandonare i sentieri più frequentati guidandoci verso le zone più recondite e meno note del Nad Logem, Lokvica, Nova Vas, Nad Bregom e delle quote 208 sud e nord. Il silenzio è il tratto distintivo di questo mondo, qui si prova un senso autentico di isolamento ed estraniazione dal mondo reale. "Le Patrie - scriveva Antonio Scrimali nel 1997 - hanno dimenticato i fanti, bersaglieri, genieri, zappatori, honved, jäger, landsturm, ... Ma noi no". Noi con l'aiuto di questa guida, siamo in grado di ascoltare, in pieno Carso, un fiume di racconti...
Il Carso dimenticato. Le spallate dell'autunno '16. Guida agli itinerari. Vol. 1: Opatje selo, Nad Logem, il villaggio militare di Devetaki, Nova Vas, Lokvica, Dolina del Gelso, Tercenca Juren Mitja Persegati Nicola Pizzamus Paolo - Gaspari, 2009 - Guide Gaspari
Nel rovente agosto del 1916 le brigate italiane, dopo il ripiegamento austriaco seguito alla caduta della piazzaforte di Gorizia, affrontarono lo spalto orientale del Vallone, per riprendere il contatto con l'avversario. La sesta battaglia dell'Isonzo, la più grande offensiva lanciata dal Regio Esercito sul fronte dell'Isonzo dall'inizio del conflitto. I bombardamenti furono di un'intensità mai riscontrata prima. Al grande parco delle artiglierie della 3" Armata italiana furono affiancati per la prima volta i raggruppamenti di batterie di bombarde per il loro battesimo di fuoco in grande stile. La nuova arma dal tiro curvo, un micidiale mortaio da trincea, dilaniava i grovigli di filo spinato oltre a inquadrare con i suoi proiettili le trincee più anguste. Diverrà la grande protagonista nelle future offensive del 1916 e 1917 sul Carso di Comeno.