Gebart Libri
Libri editi da Gebart con argomento Barocci Federico
Federico Barocci. I disegni nella Galleria Nazionale delle Marche. Ediz. italiana e inglese Arcangeli Luciano - Gebart, 2012
A quattrocento anni dalla morte del pittore, il profilo di Federico Barocci viene restituito attraverso la ricognizione della collezione dei disegni nella Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo ducale di Urbino, di cui il presente volume rappresenta la prima e più completa rassegna. L'indagine condotta da Luciano Arcangeli - grande esperto della pittura del Cinque e Seicento con particolare riferimento all'ambito marchigiano e all'artista - esplora il ruolo del Barocci nella pittura italiana, i suoi rapporti con la committenza e ci fa comprendere attraverso il confronto tra i disegni e le opere dipinte come l'eccellenza della produzione dell'artista traesse origine da una serie di stadi successivi, preliminari all'esecuzione finale: disegni dal vero, studi per la composizione, modelli per la luce, il colore e via dicendo. Il volume è corredato da una tavola cronologica con notizie pertinenti la biografia dell'artista e illustrazioni a colori di dipinti e disegni che sono stati oggetto di una campagna fotografica.
Caravaggio Barocci. Capolavori a confronto. Ediz. illustrata Garibaldi V. (Cur.) - Gebart, 2010 -
Il catalogo è dedicato alla mostra urbinate che mette a confronto alcuni capolavori di due grandi artisti della pittura secentesca: Caravaggio e Barocci. Si tratta del San Francesco in meditazione, dipinto autografo del Caravaggio, già nella chiesa di San Pietro a Carpineto Romano e ora presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma - e della copia, con il medesimo soggetto, proveniente dalla chiesa romana della Concezione e realizzata da un valente "falsario", ma che alcuni studiosi ancora ritengono autentico - e dei dipinti del Barocci le Stimmate di san Francesco e il Perdono di Assisi, con i quali l'artista urbinate reinventa il tema francescano, caro alla pittura della Controriforma. Il volume è corredato da due saggi che illustrano questi quattro esempi profondamente diversi sotto il profilo stilistico e iconografico, che però si guardano a distanza e si allineano nello sviluppo storico, rappresentando soluzioni diverse alle esigenze rappresentative dell'arte tra Cinque e Seicento.