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Libri editi da Goware con argomento Lingua Italiana Storia
L'italiano sul palcoscenico De Blasi N. (Cur.) Trifone P. (Cur.) - Goware, 2019 - La Lingua Italiana Nel Mondo
Nella comunicazione scenica, diversamente da quanto accade nella scrittura letteraria, l'italiano entra direttamente in contatto con il pubblico attraverso la voce: in questo modo la lingua della tradizione da un lato raggiunge gli ascoltatori attraverso l'oralità, nella recitazione e nel canto degli interpreti, dall'altro si apre alla realtà linguistica quotidiana, che, sia pure in forme a volte stilizzate, sale sulla ribalta incontrando anche il plurilinguismo dei dialetti e i registri colloquiali dell'italiano. I saggi riuniti in questo volume, relativi a epoche diverse, dal Cinquecento al presente, permettono di seguire le scelte degli autori e le linee della nostra storia linguistica considerata dal punto di vista del palcoscenico, attraverso indagini a più dimensioni, attente agli incroci tra lingua scritta, lingua parlata e lingua del teatro (anche in musica). Senza trascurare né i grandi capolavori teatrali del passato, né il prestigio plurisecolare dell'italiano come lingua della musica e del canto, il volume, che entra anche dietro le quinte del lessico peculiare, mette tra l'altro in evidenza la perdurante vitalità dei palcoscenici nel Novecento e nel Duemila.
L'italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti Ciociola C. (Cur.) D'achille P. (Cur.) - Goware, 2020
Codice verbale e codice figurativo sono distinti, ma spesso anche complementari. Parlare di graffiti, illustrazioni e fumetti in rapporto all'italiano è un modo per ripercorrere l'intera storia linguistica nazionale, aperta dal graffito della catacomba di Commodilla a Roma, uno dei più antichi testi in volgare dell'intero mondo romanzo. I saggi che aprono e chiudono il volume sono dedicati alle "scritture esposte" del presente e del passato, affidate non al libro cartaceo, ma ad altri materiali, per una lettura in spazi aperti, spesso pubblici. Si va dall'antico e noto esempio pittorico di una basilica romana a un bassorilievo trecentesco napoletano; da varie scritte umbre medievali e moderne al "visibile parlare" della grande pittura toscana tre-quattrocentesca, che ha in Dante un imprescindibile punto di riferimento; dalle scritte medievali destinate a usi religiosi o magici agli ex voto popolari dei secoli XVI-XIX, fino a forme contemporanee di scritte di carattere effimero, come gli striscioni di protesta, quelli esposti negli stadi, i graffiti metropolitani.