Gruppo Albatros Il Filo Libri
Libri editi da Gruppo Albatros Il Filo con argomento Sori
Nel nome di Rosa Loppi Ardelio - Gruppo Albatros Il Filo, 2023 - Nuove Voci. I Saggi
Ad ispirare questo saggio è stato un diruto eremo di epoca bizantina da sempre noto come Cella di Santa Rosa. Il flebile corso d'acqua che gli scorre di fronte si chiama Fosso di Santa Rosa. Gli esigui resti di affresco all'interno dell'ipogeo di quella che ne fu la cappella o parete absidale, sono disseminati di scritte e graffiti inneggianti ancora Lei. Eppure questo apologetico luogo non si trova dove ci si potrebbe aspettare, vale a dire Viterbo o immediate vicinanze, bensì in una profonda forra in quel di Vasanello, paese dall'altra parte del Cimino, distante una trentina di chilometri e del tutto alieno al culto di questa straordinaria figura. In buona sostanza il toponimo, l'idronimo e i graffiti sono da considerarsi frutto di un retaggio folkloristico, una contaminazione culturale priva di qualsiasi fondamento, o rappresentano piuttosto una reale reminiscenza del transito in questo luogo di Rosa da Viterbo? Così fosse, in un'epoca in cui trenta chilometri rappresentavano un vero e proprio viaggio, cosa potrebbe averla portata così distante da casa? Attraverso quel poco che di lei sappiamo, si può supporre che soltanto in occasione dell'esilio cui fur condannata dalle autorità ghibelline della città, nel dicembre 1250, la fanciulla si allontanò da Viterbo come mai prima nella sua giovane vita. Invero di non troppi chilometri, visto che si parla di Soriano nel Cimino e Vitorchiano, ma il punto è proprio questo: siamo poi così sicuri che questi paesi siano stati le sue uniche due tappe? Affascinante la chiave di lettura che questo saggio fornisce in proposito.
Organizzazione amministrativa del comune di Soriano del Cimino all'indomani della breccia di Porta Pia Zolla Marco - Gruppo Albatros Il Filo, 2012 - Nuove Voci
"Quando alle elementari la maestra Marisa iniziò la storia del Risorgimento italiano, capii subito che quella era la mia epoca, quella che più di ogni altra suscitava in me domande e curiosità di ogni genere. Ma in particolare mi chiesi, sin da subito, come erano stati vissuti quei tempi nel mio piccolo paese, quali notizie potevano arrivare da Roma, o da Milano o Torino, e quali posizioni presero, all'epoca, i miei concittadini. [...] E proprio questo tarlo non ha mai abbandonato la mia mente, spingendomi a ricercare, in età più matura, se qualche mio avo avesse preso parte alle gloriose giornate risorgimentali. Scavando alla ricerca di una risposta, ha preso corpo in me l'idea di condividere con altri questa 'avventura storica', carica di emozioni ogni qualvolta si prospettava una nuova scoperta o una nuova notizia che come in un puzzle si componeva con le altre a chiudere un disegno sempre bello e carico di ricordi."