Helicon Libri
Libri editi da Helicon con argomento Novara
Per le vie di Novara. Guida non ufficiale alla scoperta della città e dintorni Baselli Giovanni - Helicon, 2020
Una guida non ufficiale è una guida non adatta a turisti per caso. È una guida per turisti speciali. Ma potrebbe valere, una guida così, per ogni singola città italiana di antica e troppe volte dimenticata bellezza. Questa guida vuole spingere alla scoperta affettiva, all'attenzione duratura e voluta di un luogo in particolare: Novara, che è la città dell'autore, colta attraverso le ricche testimonianze del suo tessuto urbano avvolto in quell'atmosfera particolare che la caratterizza, un po' lombardo piemontese. La città si manifesta in un cammino strada per strada, a ripercorrere la storia e i ricordi di gioventù. E si svela sin dall'inizio anche guardandola dall'alto, dal suo punto panoramico per eccellenza, la cupola dell'Antonelli.
Lo splendore ritrovato. San Nazzaro della Costa Baselli Giovanni - Helicon, 2018 -
"Giovanni Baselli ha avuto la bontà di farmi leggere questo libro, in cui da anni egli raccoglie i documenti relativi a una delle zone più significative della città, il colle di San Nazaro della Costa. Si tratta di un'eccezionale ricerca documentaria e fotografica, che mostra quale fosse lo stato del centro religioso esterno al perimetro della città romana, medievale e spagnola, un promontorio da cui era possibile controllare militarmente la vita urbana e che solo la tirchieria degli spagnoli impedì che fosse inserito nella bastionata costruita nei primi decenni del Seicento. Il risultato fu che i cannoni degli austriaci per due volte, dopo una breve azione di cannoneggiamento, imposero alla classe dirigente della città e al vescovo l'immediata resa." (Giancarlo Andenna)
Storia di una Compagnia novarese. La Confraternita di San Giovanni Battista Decollato ad Fontes di Novara Baselli Giovanni - Helicon, 2019
Per il visitatore curioso che si accinge ad esplorare il centro storico di Novara, iniziando dalla zona occidentale, può essere una sorpresa il vedere, tra Via Rosselli e Piazza Puccini, in mezzo ad edifici di chiara matrice neoclassica, su cui incombe la mole del Duomo antonelliano, una facciata barocca di Chiesa, che ha davanti un piazzuolo con un ossario settecentesco che porta la scritta, impegnativa e conturbante: "Ai caduti per la Patria". Se poi si avvicina può leggere sopra il portale l'epigrafe che indica come l'edificio sia dedicato a S. Giovanni Battista "ad Fontes", presso il Battistero, "la cui Confraternita ha la facoltà perpetua, concessale dal Re di Spagna, Filippo IV, [nel 1625] di liberare, ogni anno, un condannato a morte". Dunque si tratta di un edificio confraternale, che rimanda ad una forma di organizzazione laicale, la "Confraternita" per l'appunto, che ha contraddistinto non solo il passato della comunità ecclesiale, ma che ha valore anche ai nostri giorni, rientrando tra le associazioni a scopo religioso riconosciute dal Codice di Diritto Canonico riformato dopo il Concilio Vaticano II. (...)