I Libri Di Emil Libri
Libri editi da I Libri Di Emil con argomento Europa
Ad populum. Parlare alla pancia: retorica del populismo in Europa Capaci B. (Cur.) Spassini G. (Cur.) - I Libri Di Emil, 2017
Ad populum è un volume collettaneo sulla retorica d'oggi, prevalentemente in Italia, ma non solo. Tratta delle strategie persuasive che, nate nell'Italia del bipolarismo, sono approdate all'Europa della Brexit, suscitando con il consenso la perplessità, con l'adesione emotiva una sorta di sgomento intellettuale. L'ossessione di parlare come la gente, di dire quello che la gente pensa, ha reso in definitiva più debole proprio quest'ultima, che rischia di restare senza voce. Il nostro Paese non è nuovo ad un uso politico della retorica piuttosto spregiudicato: per non dire scorretto. L'Italia è madre e vittima dei suoi oratori-istrioni che la seducono e l'abbandonano dopo un periodo non breve, di solito un ventennio. Vorremmo motivare non tanto le ragioni stesse del populismo quanto spiegare il come. Analizzeremo le tecniche oratorie di coloro che vengono definiti capi carismatici e si professano portavoce con mandato quasi generazionale. Dimostreremo, forse, che l'oratoria ad populum è molto sfruttata, quasi da tutti, anche da chi attacca con veemenza le ragioni del populismo.
Costituzionalizzare la Restaurazione. Le costituzioni bavaresi del 1808 e del 1818 e il loro contesto Car Ronald - I Libri Di Emil, 2012
Al fine di presentare i testi - finora sconosciuti al lettore italiano - delle prime costituzioni bavaresi e dei più significativi allegati organici (sulla libertà di stampa, il ceto dei funzionari pubblici e l'Assemblea rappresentativa), questo volume ricostruisce le dinamiche e le circostanze della loro redazione. I suoi ideatori, chiamati alla Corte di Massimiliano Giuseppe negli anni cruciali di consolidamento del nuovo Regno, vanno ricercati in quel circolo intellettuale e governativo definito imperial-borghese e votato alla "Rivoluzione dall'alto". Guidati dal primo ministro Montgelas, danno vita nel 1808 a una delle prime carte costituzionali tedesche, di chiara ispirazione napoleonica, che spiana la via a un inedito monopolio del potere a spese della tradizionale struttura cetuale. Un decennio dopo, la seconda carta costituzionale chiuderà il percorso di riforma della macchina amministrativa, per ricongiungersi al nuovo costituzionalismo monarchico e protoliberale inaugurato dalla Charte di Luigi XVIII.