Ibis Libri
Libri editi da Ibis con argomento America
Visioni d'America Carpentier Alejo Fantoni Minnella M. (Cur.) - Ibis, 2017 - L'ippogrifo
Il libro prende spunto dal viaggio che Alejo Carpentier fece nel 1947 nella Grande Savana, ma la narrazione si amplia in riflessioni e considerazioni sullo spirito, la cultura, l'archeologia e la musica dell'intero continente latino-americano. Da questo viaggio, Carpentier trasse ispirazione per definire la propria concezione estetica e abbracciò l'ideale del meraviglioso come stile letterario. Si tratta dunque di una singolare cronaca di viaggio, in cui Carpentier scopre progressivamente l'essenza stessa del suo essere americano, contemplando l'altopiano andino, le selve amazzoniche, le rovine precolombiane o le isole caraibiche. Gli occhi di Carpentier vedono un mondo che ci viene descritto con entusiasmo, in pagine di ispirata poesia: sorgono città nuove, luoghi misteriosi, scoperte affascinanti, ricordi lontani di tesori: appare così La Habana di Humboldt, il Messico del tempo di Porfirio Dfaz, o la Caracas che aveva descritto José Martì.
Per l'abolizione della schiavitù. Esame critico del pregiudizio razziale Schoelcher Victor Sioli M. (Cur.) - Ibis, 2006 - Sud-Nord: Altri Mondi
"Il popolo francese, che va verso la conquista dei suoi diritti, il popolo francese, che ogni giorno prende più coscienza dell'eguaglianza umana, non può più ignorare che I Neri soffrono, i Neri che, ancora meno felici di lui, non posseggono neppure se stessi". Il nome di Victor Schoelcher (1804-1893) è indissolubilmente legato all'impegno per l'abolizione della pena di morte e della schiavitù. Nato a Parigi, fin dagli anni '30, a seguito di alcuni viaggi nelle colonie caraibiche, divenne un deciso sostenitore della causa abolizionista e denunciò pubblicamente le violenze sistematiche dei colonizzatori. Uomo di studi, ma anche uomo d'azione, Schoelcher si mosse tra le colonie francesi della Martinica e della Guadalupa, che rappresentò al Parlamento di Parigi, e il variegato mondo dell'abolizionismo inglese e americano per proporre una nuova visione delle relazioni sociali tra bianchi e neri, ma soprattutto per difendere i diritti dell'uomo in quanto tale. Pubblicato nel 1840, questo testo rimane non solo una richiesta ad alta voce per l'abolizione immediata della schiavitù, ma anche un'efficace confutazione della presunta superiorità dei bianchi nei confronti della gente di colore.