Il Leone Verde Libri
Libri editi da Il Leone Verde con argomento Cucina Italiana
I promessi sapori. Il sugo della storia di Alessandro Manzoni Carosso Domenico - Il Leone Verde, 2007 - Leggere È Un Gusto
L'ironia come misura del "vero", e come conoscenza del "cuore", è forse la protagonista dei Promessi Sposi, e all'ironia fanno da supporto, rendendola ancora più efficace, parecchi comprimari reali. Quali? La polenta in casa di Tonio, lo stufato all'Osteria della luna piena, i raveggioli, il pane e la farina, il vino, e altri cibi ancora, abbondanti o scarsi, tutti fieramente attivi nel romanzo di Manzoni. E tutti oggetto di una brama scarsamente soddisfatta, che proprio perciò rivela i veri istinti umani, distruggendo, alla luce del vero, l'idillio della bontà del cuore. Il presente saggio si propone di aggiungere un piccolo tassello alla manzoniana storia delle tradizioni culinarie popolari in tempo di carestia e di peste, quando entrano in scena, con l'arte di arrangiarsi, il furto e l'oltraggio, e qualche volta la pietà.
A tavola con Grazia. Cibo e cucina nell'opera di Grazia Deledda De Giovanni Neria - Il Leone Verde, 2008 - Leggere È Un Gusto
Grazia Deledda, unico premio Nobel femminile per le lettere italiane, è una delle dieci scrittrici in tutto il mondo ad avere ottenuto questo prestigioso riconoscimento. Nata a Nuoro, nel cuore della Sardegna, del suo popolo narrò tradizioni, costumi, vicende storiche, banditi e amori. Il popolo sardo ha usi semplici e parchi così anche la sua cucina utilizza i prodotti della terra e dell'allevamento del bestiame, soprattutto ovini, in una economia agropastorale. Anche in casa Deledda si cuoceva il pane carrasau che durava in campagna per tante settimane senza ammuffire; anche in casa Deledda il porcetto e i dolci di mandorla e le sedadas arricchivano le feste. Un vero e proprio tesoro apparivano alla piccola scrittrice le provviste di frutta , uva e meloni d'inverno, chiuse nella soffitta. Grazia Deledda sapeva cucinare molto bene. Così anche in Continente guardava con attenzione le donne di famiglia per imparare i segreti della polenta o dei piatti di pesce. Ricordava, con una punta di ironia, che quando il messo dell'ambasciata di Svezia nel novembre 1927 le portò la comunicazione del conferimento del Premio Nobel, le baciò la mano che odorava di cipolla in quanto la scrittrice aveva appena finito di preparare un gustoso soffritto per il sugo!