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Libri editi da Il Maestrale con argomento Deledda Grazia
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- 9788842565727 Invito a leggere «Canne al vento» di Grazia Deledda
Grazia Deledda. Lettere e cartoline in viaggio per l'Europa Dedola Rossana - Il Maestrale, 2021 - Saggistica
A Weimar, Rossana Dedola scopre circa ottanta lettere e cartoline che Grazia Deledda, fra il 1902 e il 1914, aveva inviato a Justine Rodenberg, moglie di Julius Rodenberg, direttore della prestigiosa rivista Deutsche Rundschau, cui Justine dava la sua preziosa collaborazione, specialmente nei contatti con gli ambienti italiani. È un epistolario che testimonia una fase importante della vita della scrittrice sarda, in coincidenza del trasferimento a Roma e l'inizio del crescente successo europeo; ma è soprattutto una corrispondenza che immette nel lavoro di scrittura, nelle fasi preparatorie in cui l'autrice non sa ancora in che modo procederà il racconto o quale titolo scegliere; e si viene così a confronto con la gestazione di opere come Nostalgie, Elias Portolu, L'edera, Nel deserto e Canne al vento. Inoltre, tanti sono i riferimenti alla vita privata che consentono di entrare nelle case romane della scrittrice, e nei sui ancora frequenti rientri a Nuoro. E proprio con due lettere "nuoresi" si completa il quadro epistolare nel volume: una lettera della prima giovinezza (1889) all'amica Cicita; e una lettera del 1914 all'intellettuale nuorese Attilio Deffenu.
Le lettere di Grazia Deledda ad Andrea Pirodda (1891-1899). Diario di un apprendistato umano e letterario Mura Piero - Il Maestrale, 2024 - Saggistica
I materiali qui raccolti (in numero di 190 fra lettere, biglietti e cartoline) offrono a studiosi e lettori un epistolario inedito sostanzialmente completo il quale dà la possibilità di affacciarsi su un periodo fra i meno conosciuti della biografia deleddiana. In queste lettere, infatti, si assiste a quella evoluzione che porta una giovinetta di provincia, dotata ma sognante e timida, a divenire la sola scrittrice italiana ad aver ricevuto il Premio Nobel. Di tale periodo di formazione, che va dal 1892 al 1899, le lettere ad Andrea Pirodda rappresentano una sorta di "diario di viaggio". Un diario che fornisce notizie di prima mano sui fatti salienti della vita della scrittrice e del suo mondo mentre rivela al contempo cronologia e ragioni di future scelte tematiche e stilistiche operate in ambito narrativo. Queste carte svelano un lungo processo di "autoanalisi". Nello sterminato monologo che è la sua epistolografia, Deledda compie un'indagine approfondita su di sé. In questo spazio Grazia impara a conoscersi e insieme si costruisce, con uno scavo profondo, le fondamenta per la fabbrica dei suoi personaggi.