Il Mulino Libri
Libri editi da Il Mulino con argomento Religione
Raccontare Dio. La religione come comunicazione Pace Enzo - Il Mulino, 2008 - Saggi
Ogni religione si ritiene pura e coerente, laddove le altre sarebbero confuse, contraddittorie, primitive. Ciascuna tende a considerarsi superiore, più completa, più "vera". Un'aspirazione alla verità forse legittima, ma certamente rischiosa. Combinata con ragioni politiche, economiche e ideologiche, essa può trasformare la religione in una macchina da guerra e il confronto sulla fede in scontro di civiltà. Esistono, in realtà, molti collegamenti che rendono le religioni meno lontane tra loro di quanto siano portate a credere. "Sotto le sacre volte", scrive Enzo Pace, "nulla si crea e nulla si distrugge". Le religioni, dunque, possono essere rappresentate come grandi sistemi di credenze stratificati, interrelati e propensi ad alimentarsi reciprocamente, perché accomunati da una struttura profonda: il potere della parola, capace di fissare o spostare i confini degli universi di senso individuali e sociali.
Sacro e secolare. Religione e politica nel mondo globalizzato Norris Pippa Inglehart Ronald Ballarino G. (Cur.) - Il Mulino, 2007 - Studi E Ricerche
Tutti i grandi pensatori dell'Ottocento - da Durkheim a Weber, da Marx a Freud - ritenevano che l'avvento della società industriale avrebbe gradualmente sottratto importanza e significato sociale alla religione. Questa teoria della secolarizzazione è stata accolta da gran parte degli scienziati sociali per tutto il secolo scorso, finché di recente è stata messa radicalmente in discussione. Oggi possiamo verificare che la religione non è affatto scomparsa, né è probabile che ciò avvenga in futuro. D'altra parte, però, il concetto di secolarizzazione spiega molti fenomeni cui si sta assistendo. Questo volume propone una nuova lettura della secolarizzazione e la sottopone a verifica con dati provenienti da quasi 80 società di ogni parte del mondo.
Teologia politica Scattola Merio - Il Mulino, 2007 - Lessico Della Politica
Nell'epoca del pensiero liberale e socialista il legame tra religione e politica sembrava essere caduto nell'oblio e interessare soltanto l'archeologia storica o l'interpretazione sociologica, quasi fosse un problema legato a una fase primitiva della civiltà. Ma è davvero possibile un ordine politico e statuale del tutto immanente, senza nessun riferimento alla trascendenza? Tale questione centrale si riassume nella formula "teologia politica" e costituisce ancor oggi una delle più potenti forze della storia umana. Questo libro ricostruisce le vicende della teologia politica soffermandosi sulla sua origine nell'antichità, sullo sviluppo che essa ebbe nel Medioevo, sulle riprese durante la Riforma e la Controriforma, sulla sua eliminazione nella dottrina dello Stato moderno e sulla sua rinascita nella filosofia politica e nel pensiero religioso del Novecento. Nel corso della storia la riflessione teologica e politica ha immaginato il rapporto fra immanenza e trascendenza in modi diversi, ma in ogni momento mantenendo ferma l'idea che la politica ha al suo cuore un riferimento necessario al teologico, dal quale tuttavia deve sempre emanciparsi, pena il suo annichilimento.