Il Mulino Libri

Libri editi da Il Mulino con argomento Spagna Diritto

Spagna libro
-5%
LIBRO   9788815105066

Spagna Scarciglia Roberto  Del Ben Dania   -  Il Mulino, 2005  -  Si Governano Così

Dopo la lunga parentesi franchista, seguita a una sanguinosa guerra civile, la Spagna, che pure con la carta di Cadice del 1812 aveva prodotto un modello di costituzione imitato dai liberali d'Europa all'inizio dell'Ottocento, si è data nuove istituzioni nella seconda metà degli anni '70, trovando nel re Juan Carlos di Borbone un capo dello Stato misurato, consapevole dei limiti del proprio ruolo quanto garante della nuova democrazia. La Costituzione del 1978 e il sistema politico-istituzionale spagnolo hanno dato eccellente prova di sé nei loro 25 anni di vita: assecondando l'ingresso in Europa di un paese a lungo quasi isolato, favorendone lo sviluppo e portandolo ad essere una delle realtà più moderne e dinamiche del continente.

€ 10.50 € 9.98
I Trattatisti spagnoli del diritto delle genti libro
-5%
LIBRO   9788815139818

I Trattatisti spagnoli del diritto delle genti Campa R. (Cur.)   -  Il Mulino, 2010  -  Ist. Italo-Latino Americano

Il volume presenta un'antologia di testi sin qui inediti in lingua italiana. Si tratta di scritti del XVI secolo, opera dei trattatisti spagnoli di diritto delle genti, l'antecedente dell'odierno diritto internazionale: Bartolomé de Las Casas, Juan Luis Vives, Juan Roa Dàvila, Francisco Suàrez, Luis de Leon, Juan Ginés de Sepùlveda, Martin de Azpilcueta. Voci di prestigio che intervennero nel dibattito sulla conquista spagnola del Nuovo Mondo, sulla sua legittimità, sui modi della amministrazione spagnola in quei lontani territori, e sui rapporti fra i colonizzatori e le popolazioni locali. A fronte di chi, come Ginés de Sepùlveda, teorizzò una congenita inferiorità degli indios - idolatri, peccatori contro natura, autori di sacrifici umani e dunque la necessità del loro assoggettamento, una "guerra giusta" al fine di convertirli alla vera fede, sta la voce di chi, come il domenicano Bartolomé de Las Casas, si schiera a favore dei diritti degli indigeni, condannando senza eccezioni il colonialismo e l'espansionismo europeo, e l'uso della violenza e della forza come metodo di evangelizzazione. La situazione ultramarina arriverà a sollevare dubbi di coscienza persino nello stesso Carlo V, che convocherà, per risolvere la questione, la Giunta di Valladolid del 1550. In esito alla quale, se l'imperatore sembra in coscienza propendere per le tesi di Las Casas, resta il fatto che la ragion di Stato continuerà a seguire altre vie.

€ 50.00 € 47.50