Il Nuovo Melangolo Libri
Libri editi da Il Nuovo Melangolo con argomento Calcio Gioco Del
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- 9788897093312 Stadi da leggenda
- 9788879532662 Senza maglia e senza bandiera. Storie pallonare di ieri e di oggi
- 9788832182415 1000 curiosità sul campionato di calcio italiano
- 9788832182262 1000 curiosità sugli europei di calcio
Spartak Mosca. Storie di calcio e potere nell'URSS di Stalin Curletto M. Alessandro - Il Nuovo Melangolo, 2005 - Nugae
Lo Spartak Mosca era l'unica squadra di calcio sovietica a godere di un autentico seguito popolare, non limitato alla capitale ma diffuso in tutto il territorio dell'immenso paese, escluse forse l'Ucraina e le Georgia, dove il tifo per le Dinamo era anche espressione di orgoglio nazionale. Per comprendere i motivi di tale popolarità occorre risalire agli anni Venti, quando, in un rione popolare di Mosca, un gruppo di giovani appassionati di calcio creò la propria squadra. Creò nel senso più completo del termine, perché oltre a fondare la società costruì, a proprie spese, gli impianti sportivi. Il breve racconto intende seguire la formazione di questo mito dalle radici.
Jasin. Vita di un portiere Curletto Mario Alessandro Lupi Romano - Il Nuovo Melangolo, 2014 - Nugae
Jasin, figlio del suo tempo, come da adolescente aveva svolto in fabbrica, al massimo delle proprie possibilità, le mansioni di tornitore, così si comportava nello sport, avvertendo un ulteriore senso di responsabilità nel mantenere alto, non tanto il proprio prestigio di personaggio pubblico, quanto l'onore della propria società e l'onore della propria patria. Nonostante giocasse nel ruolo più individuale del calcio, il suo senso di appartenenza a qualcosa di infinitamente più grande di lui non venne mai meno. Condizione che, molto probabilmente, ha contribuito a farlo diventare, oltre che, a detta di molti, il portiere più forte di ogni tempo, una personalità irripetibile nel mondo del calcio.
I Piedi dei Soviet. Il futból dalla Rivoluzione d'Ottobre alla morte di Stalin Curletto M. Alessandro - Il Nuovo Melangolo, 2010 - Nugae
Il libro ripercorre la storia dei rapporti del potere sovietico con lo sport che fin dal suo apparire aveva acceso la passione dei russi. In una società totalmente ideologizzata come quella staliniana, era fatale che la figura del calciatore fosse utilizzata dall'apparato propagandistico di stato come strumento di "educazione" della coscienza collettiva. Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, a esaltazione dell'eroismo profuso dai sovietici nella difesa della Patria, nacque il mito della cosiddetta "partita della morte" che, nella Kiev occupata dai nazisti, vide di fronte su un campo di calcio una selezione tedesca e gli indomiti giocatori della locale Dinamo. Altre volte i calciatori sovietici non riuscirono a mantenere alto di fronte al mondo l'onore dell'URSS e di Stalin: ciò accadde per esempio in occasione delle Olimpiadi di Helsinki 1952, quando si trovarono opposti alla fortissima nazionale della Jugoslavia di Tito. E al ritorno in Unione Sovietica pagarono il loro insuccesso...