Il Ponte Vecchio Libri
Libri editi da Il Ponte Vecchio con argomento Fiabe
Fiabe tradizionali e iniziazioni giovanili. Con particolari riferimenti alla Romagna Calvetti Anselmo - Il Ponte Vecchio, 2013 - Ursa Major
Nel celebre "Radici storiche dei racconti di fate", Vladimir Propp si propose di stabilire le epoche, le fasi e gli istituti - nelle evoluzioni storico-sociali delle antiche comunità - cui sembrano risalire gli elementi costitutivi delle fiabe di magia. La conclusione di tali ricerche mostrò che gli elementi narrativi delle fiabe di magia, per la maggior parte, risalgono a miti e a rituali primitivi e, più specificamente, a quelli aventi attinenza con le iniziazioni giovanili. Precedentemente la scuola antropologica inglese (Andrew Lang) aveva sostenuto le connessioni tra fiabe e mondo primitivo, mentre il francese Pierre Saintyves aveva desunto dalle tradizioni popolari i nessi intercorrenti tra alcune fiabe e le iniziazioni giovanili. In questo volume sono esaminate versioni di fiabe di magia pervenute attraverso il corso dei tempi per via orale e conservate nelle raccolte edite in particolare da Charles Perrault e dai fratelli Grimm e da altri. A queste si aggiungono numerose versioni, raccolte durante il trascorso ventesimo secolo in aree italiane e prevalentemente in Romagna.
Lo spazio narrativo: la fiaba e il gioco Monti Fiorella Crudeli Fabiola - Il Ponte Vecchio, 1999 - Università In Romagna
Lo spazio narrativo: la fiaba e il gioco - Il Ponte Vecchio
Le streghe in Romagna. Un viaggio nel paese della fiaba e della cultura popolare Danesi Patrizia - Il Ponte Vecchio, 2008 - Hamelin
Nel viaggio incantato entro le dimensioni del fiabesco, il libro concentra la sua attenzione sulla figura della strega, personaggio talora marginale, spesso spaventevole nella sua immagine, ma sempre elemento irrinunciabile di tante storie, espressione, di complessi significati simbolici. In questo cammino fra le fiabe e le streghe, il lettore potrà meglio conoscere la cultura popolare della Romagna, mossa da un immaginario ricco e composito, che ha consentito il proliferare di fiabe orali e di narratori, i fulesta, aedi popolari di uno straordinario mondo oltre le colline. Attraverso le loro parole si scopre come le fiabe rispecchino la memoria, la cultura, le tradizione delle province romagnole - insomma, il mondo dell'immaginario collettivo - appunto perché tramandate da migliaia di "voci", che incessantemente le hanno raccontate, modificate, rinnovate. Le fiabe popolari, per questa via, permettono di riappropriarci delle nostre radici, di meglio comprendere la nostra storia, di ripercorrere le orme lasciate da chi è venuto prima di noi, per realizzare una maggiore consapevolezza del presente e per non perdere le coordinate di una operosa e operante memoria del passato.