Irpinialibri Libri
Libri editi da Irpinialibri con argomento Irpinia
La pacchiana di Montecalvo Irpino. Tradizioni, oro, cunti e canti Stiscia Antonio De Cristofaro A. (Cur.) - Irpinialibri, 2014
È un saggio che sa quasi di romanzo, che si legge con piacere e che rappresenta il testo di riferimento per tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza non solo del costume più rappresentativo dell'Irpinia, se non della Campania, ma anche delle tradizioni della cosiddetta Terra di Mezzo, quell'area interna del Centro-Sud che ha conservato fino a pochi decenni fa molti modi di vivere, abitudini e modi di vestire che ormai sono rimasti solo nel ricordo di pochi. Lo studio indugia molto, infatti, sulla cultura contadina e sulla nascita delle migliori tradizioni di Montecalvo Irpino, il paese noto per il famoso pane di Montecalvo, ma anche per le pacchiane. Questo lavoro, certamente limitato e non esaustivo, a causa della eccezionale presenza di informazioni e di dati, ha l'intento di inquadrare il fenomeno "pacchiana" in ambito territoriale, cercando le fonti primarie e le testimonianze vive, legate alle tradizioni e al costume tipico, esempio della cultura popolare, che conserva delle peculiarità artistiche notevoli e un palpabile evidente senso del bello.
Alan Lomax. Il passaggio a Montecalvo Irpino. Ricerca sul patrimonio orale e immateriale montecalvese Cardinale Francesco Cardillo Antonio - Irpinialibri, 2014 -
Alcuni scatti fotografici realizzati dall'etnomusicologo Alan Lomax nel 1955 durante la sua ricerca musicale in Italia, conservati negli archivi della fondazione Lomax "Association for Cultural Equity" ed erroneamente catalogati, sono alla base di questo testo. Un lungo studio sul campo ha permesso la corretta collocazione territoriale di tali fotografie, ma anche l'individuazione dei singoli soggetti in esse immortalati. Il passo ulteriore è stata la ricostruzione dell'evento attraverso le persone ancora viventi che vi presero parte. La permanenza in Irpinia dell'etnomusicologo appare il lasso temporale più intrigante dell'intero viaggio italiano. Nella terra irpina lo studioso trovò conferme alla sua teoria secondo la quale "lo stile della voce cantata codificava alcuni profondi segreti dell'umanità". Gli autori si interrogano anche "sullo smarrimento" dell'individuo troppo preso dalla modernità ed incapace a recepire e conservare nel tempo la Cultura Orale, giustamente etichettata dall'UNESCO "quale patrimonio orale e immateriale dell'umanità".