Johan Levi Libri
Libri editi da Johan Levi con argomento Rauschenberg Robert
Robert Rauschenberg. Un ritratto Tomkins Calvin - Johan & Levi, 2008 - Biografie
Artista fra i più innovativi e influenti della sua generazione, Robert Rauschenberg è figura chiave nei cambiamenti radicali che animano l'arte visiva americana dalla fine degli anni cinquanta. Rauschenberg compie i suoi primi passi nel mondo dell'arte sfidando con audacia ogni presupposto. Dal primo soggiorno-studio a Parigi all'esperienza formativa di Black Mountain College fino al Leone d'oro alla Biennale di Venezia del 1964 che lo consacra come artista riconosciuto a livello internazionale, il suo percorso esce dai tracciati convenzionali e si colloca nel campo di una sperimentazione che infrange ogni regola, trasformando lo spazio bidimensionale del dipinto in un ricettacolo di materiali eterogenei. Ritagli di giornale, pezzi di stoffa, fotografie, objets trouvés, nulla è escluso dai combine paintings, creazioni ibride a metà strada fra pittura e scultura, che coniugano l'amore per l'oggetto di rifiuto, ereditato dal collage dadaista, con la pennellata astratto-informale. Calvin Tomkins ci offre uno spaccato della rivoluzione che ha visto l'arte uscire da musei e gallerie per proiettarsi al centro dello scenario sociale; ce ne presenta i protagonisti: Pollock e de Kooning, Jasper Johns, Frank Stella e Andy Warhol; documenta l'ascesa che ha portato ai vertici dell'arte e del successo l'artista che più di ogni altro, in questo contesto, ha mirato a un'arte cumulativa.
Robert Rauschenberg. Fotografie 1949-1962. Ediz. a colori Cullinan N. (Cur.) - Johan & Levi, 2025 - Fotografia
Questo volume è il primo negli ultimi trent'anni dedicato esclusivamente all'opera fotografica di Robert Rauschenberg (1925-2008). Attraverso l'osservazione delle fotografie che abbracciano gli anni cruciali dal 1949 al 1962 Nicholas Cullinan ripercorre l'impresa dell'artista, riconsiderando tutta la sua produzione - comprendente pittura, collage, scultura, performance o tutti questi elementi messi insieme - in un'ottica essenzialmente fotografica. Rauschenberg iniziò a studiare e utilizzare la fotografia nei suoi lavori tra la fine degli anni quaranta e i primi anni cinquanta al Black Mountain College, in North Carolina, e ne rimase così fortemente influenzato che per un certo periodo fu indeciso se dedicarsi alla pittura o alla fotografia. Alla fine scelse entrambe. La dimensione fotografica (tanto immagini prese dai mass media e fotografie trovate quanto scatti propri di paesaggi o istantanee personali e di famiglia) contraddistingue i combines, i transfer drawings e i silkscreen paintings, si sviluppa ulteriormente nelle serie Spreads e Scales fino a culminare nelle ultime opere della serie Runts. Oltre a trovare una collocazione come elementi delle opere, alcune delle fotografie di Rauschenberg hanno anche una forte valenza documentaria e riportano a noi sue opere andate perdute o in fase di trasformazione, configurazione e riconfigurazione, o i ritratti dei suoi colleghi artisti impegnati nell'atto creativo (Cy Twombly, Jasper Johns, Willem de Kooning, Merce Cunningham, John Cage). Come ha scritto Walter Hopps, storico curatore americano, Rauschenberg «si è servito a lungo della fotografia come meccanismo essenziale per mescolare immagini. [...] essa resta per lui uno strumento vitale con cui esplorare, sotto il profilo estetico, i modi in cui gli individui percepiscono, selezionano e combinano informazioni visive. Senza la fotografia, gran parte della sua opera non esisterebbe neppure». E a Barbara Rose Rauschenberg stesso dichiarò «Non ho mai smesso di fare il fotografo».
Robert Rauschenberg. Fotografie 1949-1962. Ediz. illustrata Cullinan Nicholas Davidson S. (Cur.) White D. (Cur.) - Johan & Levi, 2011 - Fotografia
Per Robert Rauschenberg, considerato uno dei padri della Pop Art, le fotografie sono state un elemento fondamentale del proprio lavoro, coprotagoniste con ritagli di giornale e gli "objets trouvés" dei suoi "combine paitings". Ma la fotografia è stata anche una passione che l'artista ha praticato per tutta la vita, immortalando il mondo circostante e i compagni della sua avventura: la famiglia, lo studio, i viaggi in Europa, gli amici artisti tra cui Cy Twombly, Jasper Johns, Willem de Kooning e John Cage, il corpo umano e gli oggetti d'ogni giorno. Tramite la fotografia, Rauschenberg ha voluto far proprio quel mondo reale che ha così fortemente connotato le sue opere e la sua esistenza e la cui ricchezza, come disse l'artista stesso, può solo essere raccolta. Il volume, dedicato alle fotografie di Rauschenberg, vuole essere un tributo e uno strumento di documentazione di un'epoca dell'arte americana del XX secolo.