Kimerik Libri
Libri editi da Kimerik con argomento Societa
Una società senza progetto. La classe dirigente di fronte al cambiamento Morelli Gabriele - Kimerik, 2014 - Officina Delle Idee
"Questo libro è una testimonianza di coerenza umana e professionale, dove l'urgenza del cambiamento si scontra con un consolidato sistema economico e sociale non ancora incline a recepirlo convintamente, ma è soprattutto un fortissimo richiamo alle responsabilità delle classi politiche e dirigenti, che non sono state all'altezza di accompagnare il nostro Paese nel necessario processo di modernizzazione, precondizione ineludibile per competere in un mondo globalizzato e in rapidissima evoluzione. Attraverso il racconto di sei microstorie vissute e 'combattute' personalmente, Morelli mette a disposizione altrettante esperienze concrete che delineano con chiarezza le vere sfide, anche culturali, che abbiamo di fronte e alle quali nessuno può sottrarsi, dove cambiamento, miglioramento e innovazione non devono essere solamente slogan, ma consolidate pratiche quotidiane."
I mezzi di ricostruzione di massa Caporale Iolanda - Kimerik, 2006
Dalla prefazione a cura dell'On. Ministro Antonio Di Pietro: "Iolanda non invita i suoi lettori a rifugiarsi in se stessi, rifuggendo la realtà: il suo scritto invita anzi a riflettere sul senso della vita e ad assaporare il profumo delle cose vere, risvegliando le nostre coscienze assopite da troppa televisione ed incitandoci a ribellarsi alla piattezza delle nostre esistenze. 'I mezzi di ricostruzione di massa' ci aiuta a comprendere che tanti fenomeni che caratterizzano la nostra società, lungi dall'essere avvenimenti ineluttabili, sono in realtà il frutto, la tangibile e diretta conseguenza, della nostra mancanza di coraggio, del nostro essere ignavi, del nostro essere massa, che rinuncia a lottare, che delega il più forte per paura di esporsi: siamo "massa che segue addormentata l'incantatore per caso e non fa nulla per annientare il sortilegio di cui è vittima", che si possono facilmente ritrovare in quelli del lettore, attraverso il processo di catarsi che questi versi attivano in chi legge. Ciò non significa banalità e generalizzazione, bensì abilità nello scavare le emozioni più profonde dell'uomo; il suo essere inadeguato e fragile di fronte a un universo non solo immensamente grande, ma anche terribilmente incomprensibile".