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Libri editi da Laterza con argomento Emigrazione
Il Prezzo della ricostruzione. L'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra De Clementi Andreina - Laterza, 2010 - Quadrante Laterza
Molto si è scritto sull'epopea della grande emigrazione che dall'ultimo scorcio dell'Ottocento ha svuotato le campagne, dislocato oltreoceano milioni di nostri connazionali e, accanto a disagi e sofferenze, ha tuttavia aperto nuovi orizzonti e opportunità. Minore attenzione ha riscosso a tutt'oggi l'esodo del secondo dopoguerra. Identico fenomeno, molte analogie, ma anche molte differenze. Anzitutto, la metamorfosi da avventura individuale, tutta lasciata alle strategie e alle risorse dei singoli, a impresa di gruppo controllata dalle burocrazie statali e filtrata da accordi bilaterali; la chiusura degli Stati Uniti all'afflusso europeo e, buon'ultima, l'inedita domanda di mano d'opera femminile, ambitissima, ad esempio, in Gran Bretagna. Senza oltrepassare la soglia dei primi dieci anni post-bellici, questo lavoro sgrana la nuova mappa delle mete che spaziava dai maggiori paesi europei ad altri continenti e registrò il tramonto di quelle destinazioni transoceaniche (gli Stati Uniti, ma anche il Brasile e l'Argentina) che, al tempo del grande esodo, avevano alimentato a dismisura l'immaginario collettivo, mentre l'Australia, il Canada, il Venezuela fecero il loro primo ingresso nel novero delle aspirazioni migratorie. Ovunque però, e spesso ad onta di sostanziosi interessi economici, la mano d'opera estera fu accolta con grande circospezione e sottoposta a mille restrizioni, procedure caviliose, blocchi temporanei e permanenti, discriminazioni di ogni tipo.
Il fascismo e gli emigrati. La parabola dei Fasci italiani all'estero (1920-1943) Franzina E. (Cur.) Sanfilippo M. (Cur.) - Laterza, 2003 - Quadrante Laterza
Il fascismo ha tentato di sfruttare l'emigrazione come strumento di penetrazione e di condizionamento nei paesi occidentali e nelle proprie colonie. L'emigrato non ha disdegnato di utilizzare il fascismo per migliorare le proprie condizioni nei paesi d'immigrazione. Gli studiosi, che hanno collaborato a questo testo, hanno verificato i successi, ma anche i limiti della penetrazione fascista in tutti i luoghi di emigrazione. Il fascismo non è infatti riuscito a guadagnare l'appoggio incondizionato delle comunità all'estero e queste, con l'approssimarsi della seconda guerra mondiale, si sono allineate sostanzialmente ai paesi d'immigrazione.