Le Due Torri Libri
Libri editi da Le Due Torri con argomento Alighieri Dante Divina Comm
Tutti all'inferno. L'alchimia nella Divina Commedia: il viaggio dell'uomo verso sé Sitta Giorgia - Le Due Torri, 2018 - Spiritualità
O voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani. [Inf. IX, 61-63] Nel Convivio, Dante spiega come la sua Divina Commedia si presti a diversi tipi di lettura. Quella più importante e nascosta è la lettura anagogica, ovvero spirituale. Tutti all'Inferno ha proprio questo obiettivo: fare della Commedia uno strumento spirituale, una via per attraversare l'Inferno e salire fino alla sommità del Paradiso. Solo attraverso l'Inferno, infatti, si può raggiungere la meta di questa incarnazione: l'incontro con Dio, con il Punto, con l'Origine del Tutto. Questo libro è un augurio, un invito a trovare nel proprio inconscio i talenti e la strada verso il Sé, per vivere ogni giorno con gioia e gratitudine. Attraverso le parole di Dante, Giorgia Sitta ci invita a compiere un viaggio nella nostra Anima, a liberarci dagli automatismi e a ritrovare la responsabilità e la consapevolezza di alzarci ogni mattina e cercare la via che conduce all'Infinito. Prefazione di Luciana Landolfi.
Tutti (quasi) in Purgatorio. L'alchimia nella Divina Commedia: il viaggio dell'uomo verso sé Sitta Giorgia - Le Due Torri, 2022 - Spiritualità
Noi eravamo tutti fissi e attenti a le sue note; ed ecco il veglio onesto gridando: "Che è ciò, spiriti lenti? Qual negligenza, quale stare è questo? Correte al monte a spogliarvi lo scoglio ch'esser non lascia a voi Dio manifesto (Purgatorio II. 118-123) Il Purgatorio dantesco corrisponde alla seconda fase dell'alchimia, l'Albedo, e richiede un impegno totalizzante e una dedizione alla ricerca che non ha eguali. Per questo il titolo Tutti (quasi) in Purgatorio indica che non si tratta di un passaggio per tutti. È quindi un percorso per eletti? O che richiede abilità particolari? Perché quasi tutti e non tutti? Perché questa Cantica è il simbolo e la manifestazione di un lunghissimo stato di tensione che il ricercatore deve imparare a reggere costantemente nella vita quotidiana, apprendendo sia ad essere "disciplinato" nei pensieri sia - soprattutto - nelle azioni, evitando di ricadere nelle tentazioni del successo e della falsa sicurezza dell'avvenuto cambiamento.