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Libri editi da Le Lettere con argomento Proust Marcel
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- 9791222332116 Una deformazione senza precedenti. Proust e le idee sensibili, l'amore, gli schermi
Tempo e ricordo nella Recherche di Marcel Proust Jauss Hans Robert - Le Lettere, 2003 - I Biancospini
Con la sua analisi delle figurazioni del tempo all'interno della narrazione, del doppio gioco di io che ricorda e io ricordato, della genesi dell'opera implicita nell'opera stessa, il testo di Jauss porta alla luce l'architettura nascosta dell'intero ciclo e il percorso attraverso il quale Proust, dal suo debutto con "Les Plaisirs et les Jours" fino a "Jean Santeuil", è giunto finalmente alla scoperta della genuina e non più platonica poesia della memoria e di una nuova "psicologia nel tempo". Si arriva così a comprendere anche il contributo di Proust alla formazione di un'estetica della modernità, che avvicina l'autore all'avanguardia del primo Novecento.
I fiori della «Recherche» Vestroni Valentina - Le Lettere, 2015
Se di Proust e del suo stile già tanto è stato scritto, è pur vero che questa ricerca del motivo botanico, erudita e sottile senza tuttavia volersi accademica, ne offre un'originale lettura. Dei celebri e ricorrenti biancospini, lillà e ippocastani, come del più timido ramo di melo o cassis, l'autrice svela le valenze più inattese: i vegetali si rivelano con le loro personalità, agiscono nella variegata schiera dei personaggi, cooperano al complesso costruirsi della memoria. Appoggiandosi a una nota bibliografia critica - letteraria e filosofica -, questa riflessione sulla scrittura proustiana illustra un ennesimo e inesplorato talento dello scrittore: quello di racchiudere nei fiori, o in una metafora vegetale all'apparenza marginale, l'intera e profonda natura della sua stessa opera.
Proust in Italia. Le traduzioni della «Recherche» Raccanello Manuela - Le Lettere, 2014 - Le Lettere Università
In questo studio, condotto secondo un'ottica critico-comparativa, si analizzano le prime traduzioni italiane della Recherche di Marcel Proust, con un riferimento particolare alla resa degli stilemi proustiani evidenziati, tra gli altri, da Leo Spitzer e Jean Milly. Dal 1923 ai primi anni Quaranta del Novecento in Italia vengono tradotti solo brevi passi della Recherche, pubblicati sulle riviste più attente alle novità letterarie. L'interesse editoriale per l'opera proustiana si inaugura nel 1944 con il volumetto "La precauzione inutile. Romanzo" (Milano-Roma, Jandi-Editori), versione di una cospicua parte de La Prisonnière siglata da Eugenio Giovannetti. Un anno dopo fa seguito Soggiorno a Venezia (Venezia, Edizioni del Cavallino), versione di Renato Mucci del terzo capitolo di Albertine disparue. Ma è a guerra conclusa, come ha scritto significativamente Giacomo Debenedetti, che scatta "l'ora x, quella dell'attacco frontale al romanzo, cominciando regolarmente con la prima parte: Du côté de chez Swann". Nel 1946 vengono pubblicati, infatti, "Casa Swann" (Firenze, Sansoni) e "La strada di Swann" (Torino, Einaudi), tradotti rispettivamente da Bruno Schacherl e da Natalia Ginzburg.