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Libri editi da Leg Edizioni con argomento Turchia

Erdogan. L'incerto alleato libro
-55%
LIBRO   9788861024243

Erdogan. L'incerto alleato Phillips David L.   -  Leg Edizioni, 2017  -  Presente/Passato

«Sono stato in Turchia più di quaranta volte. Ho molti amici turchi che ammiro e rispetto. I turchi sono ospitali e cortesi. Quelli che conosco sono moderni e progressisti. I curdi che vivono in Turchia sono dignitosi e nobili, anche nel dolore. Credono che la strada della pace verso un futuro più luminoso passi attraverso l'Europa. Ultimamente i turchi sono afflitti dall'huzun. E un termine turco che vuol dire malinconia, senso di perdita e tristezza. Nella sua forma più estrema l'huzun comporta un profondo senso di angoscia. Il giro di vite di Erdogan dopo lo sventato putsch ha rafforzato la sensazione di impotenza. Malinconia e tristezza sono diventate onnipresenti, le dimostrazioni di unità superficiali e passeggere». La Turchia si trova a un bivio. Lungo una via si trovano la radicalizzazione islamista, la dittatura e l'instabilità. L'altra conduce alla stabilità e alla sicurezza, sulla base di una maggiore integrazione con l'Europa e di una rinnovata alleanza con gli Stati Uniti. La Turchia avrà un'importanza basilare per la politica estera di sicurezza dell'America, se sosterrà i valori della comunità atlantica. La direzione che sceglierà Ankara avrà rilevanti conseguenze per il popolo turco, come pure per la NATO e per gli Stati Uniti. "Erdogan. L'incerto alleato" è storia politica contemporanea. Si fonda su resoconti giornalistici apparsi in inglese e in turco reperiti da un gruppo di lavoro internazionale e plurilingue. Funzionari sia dell'AKP che del governo turco rimasti nell'anonimato hanno fornito le informazioni. Attingendo da fonti riservate, il libro offre

€ 22.00 € 9.90
LIBRO   9788861020092

Schegge d'impero, pezzi d'Europa. Balcani e Turchia fra continuità e mutamento 1804-1923. Ediz. illustrata Dogo M. (Cur.)   -  Leg Edizioni, 2006  -  I Leggeri

Voci diverse, in questo libro, narrano un'unica storia: la storia dell'Impero ottomano che si frammenta in entità minori, gli stati-nazione, polemicamente votati a rompere con il passato e a "fare come l'Europa". Ironicamente, il processo culminerà nella proclamazione della repubblica turca. Nella loro tensione alla modernità, certo, gli stati post-ottomani devono mettere nel conto l'eventuale disfunzione dei modelli importati; ma intanto puntano ai livelli alti della coeva esperienza europea: si pensi al costituzionalismo, all'elitismo politico in parallelo all'espansione del suffragio, all'elaborazione di storiografie "nazionali e scientifiche", all'integrazione delle masse rurali nella nazione (come i peasants into Frencbmen di E.Weber). Per non dire del loro rapporto con il sistema degli stati europei, su cui non solo si misurano i margini della loro limitata sovranità, ma si giocano anche partite complesse fra le grandi Potenze. Letti come capitoli di una storia, dunque, gli otto brevi saggi qui raccolti mostrano che il filo rosso di tanto agitarsi per la secessione, l'autogoverno, l'omologazione europea, è lo sforzo costante sui determinismi del retaggio storico: per superarli, o più probabilmente aggirarli.

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