Liguori Libri
Libri editi da Liguori con argomento Gadda Carlo Emilio
La «baroccaggine» del mondo. Sui romanzi di Gadda Baldi Guido - Liguori, 2018 - Critica E Letteratura
Le letture di Gadda si sono soprattutto concentrate sulla lingua, poi sul pensiero filosofico: questo volume, pur dando il necessario rilievo anche a tali aspetti, si addentra nel vivo dei romanzi gaddiani per portare alla luce le loro concrete tematiche: i traumi della guerra e del dopoguerra, i rapporti problematici col fascismo, la satira antiborghese, la celebrazione della pienezza vitale contro ogni mortificazione, il vagheggiamento dei valori del passato contro un presente ignobile, l'analisi del «dolore» del soggetto e l'esplorazione del «pasticcio» del mondo fenomenico, la fissazione irritata e affascinata sul «barocco», la fusione di tragico e di comico. Ampio spazio è riservato all'indagine sulle strutture del racconto: le tendenze digressive e centrifughe, l'intreccio babelico di voci e punti di vista, il gioco metaforico e metamorfico, che dissolvono ogni aspirazione a una costruzione organica tradizionale.
Gadda o la filologia dell'Apocalisse Botti Francesco P. - Liguori, 1996 - Letterature
Gadda o la filologia dell'Apocalisse - Liguori
Contro l'espressionismo. Dimenticare Gadda e la sua eterna funzione Ferlita Salvatore - Liguori, 2011 - Teorie E Oggetti Della Letteratura
Il bersaglio diretto di questo saggio febbrile è Carlo Emilio Gadda, dietro la cui sagoma si nasconde il suo massimo chiosatore, Gianfranco Contini: a quest'ultimo si deve una lettura della produzione letteraria italiana sulla base delle punte espressive, delle temperature alte dell'eversione linguistica. Tutto questo, va detto, a danno di quanti, nel nostro Novecento, hanno fatto ricorso a una pronuncia cristallina, acquatica, ma non per questo lontana da ansie stilistiche, da sfiancanti formalizzazioni. Nella pars destruens, sono allineate le voci di quanti hanno detto la loro contro l'ingegnere scrittore calpestando il magistero continiano: ne viene fuori, per la prima volta, una sorta di breve storia della sfortuna critica di Gadda. La pars costruens è invece dedicata alle ragioni del monolinguismo, aprendo le porte del Novecento a fuoriusciti come Comisso, Soldati, Cassola, Chiara, Flaiano, e innalzando un canone iniquo ed eversivo sulle basi di una scrittura che non ostenta sforzi, ma che nasconde una grande elaborazione votata alla trasparenza.