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Libri editi da Lim con argomento Tartini Giuseppe
Tartini, le sue idee e il suo tempo Petrobelli Pierluigi - Lim, 1992 - Musicalia
Da questa raccolta di saggi, che coprono un quindicennio di ricerche, emerge un profilo del violinista-compositore che ne amplia l'immagine convenzionale. Piuttosto che insistere su leggende prive di fondamento (la Sonata del "Trillo del diavolo"), l'autore si propone di correlare alle tendenze culturali del tempo la posizione di Tartini, quale è documentata dalla musica e dagli scritti: le sue teorie estetiche, la sua scuola violinistica, le sue valutazioni sull'arte liutaria, la sua disposizione nei confronti della musica popolare e specialmente la relazione che intercorre fra la sua musica e la musica vocale coeva, l'origine del suo stile, in particolare a confronto con la produzione di Corelli.
Tartini e la musica secondo natura Polzonetti Pierpaolo - Lim, 2001 - Musicografie
Questo volume tratta del concetto di musica «secondo natura» che Giuseppe Tartini elaborò in base ad un affascinante ma poco sistematico complesso di idee filosofiche e (para)-scientifiche, ricorrendo anche all'osservazione, quindi al reimpiego nelle sue composizioni, di una tradizione orale che il violinista reputava, in quanto semplice ed istintiva, immune dall'artificiosità della tradizione colta moderna. [...] Le difficoltà incontrate dagli studiosi che si sono occupati delle teorie fisico-acustiche di Tartini sono dovute a due principali fattori. Il primo di essi riguarda il modo poco sistematico in cui queste teorie vennero formulate e discusse nella cerchia di intellettuali frequentata da Tartini; il secondo concerne l'atteggiamento mistico e irrazionalistico che costituisce un aspetto fondamentale della sua personalità e che pervade la quasi totalità dei suoi saggi e delle sue lettere. Entrambi i fattori giustificano l'oscurità del contenuto degli scritti del musicista, ma al contempo ci dicono qualcosa sul milieu in cui tali teorie presero vita. Quanto alla modalità di assimilazione e fruizione della cultura, è rilevante che Tartini, pur non facendo parte del mondo accademico universitario padovano (essendo sostanzialmente un autodidatta in materia di matematica, filosofia e, in larga misura, anche di armonia), fu protagonista e interlocutore di discussioni filosofiche e scientifiche di alto livello, prendendo parte alle riunioni delle accademie padovane, nonché attraverso lo scambio epistolare con figure di estremo rilievo della cultura europea e dagli orientamenti più diversificati, come Francesco Algarotti, Giordano Riccati, Padre Martini, Eulero, D'Alembert e Le Serre.
Commercio di lettere intorno ai principj dell'armonia fra il sig. Giuseppe Tartini ed il co. Giordano Riccati Del Fra L. (Cur.) - Lim, 2007 - Musicalia
Lo scambio epistolare, avvenuto tra il 1759 e il 1768, è teatro di un accanito dibattito teorico, corredato da serie numeriche, frazioni, funzioni trigonometriche, disegni geometrici. Sarebbe lecito chiedersi se l'argomento trattato sia veramente la musica o qualcosa d'altro: eppure proprio di musica si tratta poiché il carteggio si situa nel tramonto di quel particolare rapporto che ha unito per secoli musica e scienza, aperto nel VI secolo avanti Cristo dalle osservazioni di Pitagora sulle corde vibranti, e che ha percorso la storia con la tenacia di un'onda lunga. (Dall'Introduzione del curatore).