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Libri editi da Logos con argomento Pittura Rinascimentale
Manierismo. Ediz. italiana, inglese, spagnola e portoghese Grassi Emily - Logos, 2011
La definizione di Manierismo è stata oggetto di dibattito presso i teorici dell'arte fin dalla sua prima comparsa nella trattatistica del XVIII secolo. Il termine, usato per indicare i pittori del secondo Cinquecento seguaci dei grandi artisti rinascimentali, si riferiva alla loro pratica di dipingere imitando lo stile, la "maniera",dei maestri, considerati come il livello più alto di perfezione raggiunto nella storia. A lungo il Manierismo è stato considerato un periodo di decadenza, in cui la fredda imitazione virtuosistica delle forme, tesa al bizzarro e al capriccioso, si sostituiva all ' ispirazione autentica e creativa. Il successivo processo di rivalutazione, avviato solo a partire dai primi del Novecento, ha cercato di sottolineare gli elementi di continuità con il Rinascimento, ravvisando nel Manierismo un suo prolungamento, al punto da individuare caratteri "manieristi" nell 'opera degli stessi Michelangelo e Raffaello, che della corrente costituivano i principali modelli. A volerne tracciare le linee fondamentali, il complesso fenomeno del Manierismo conobbe le sue prime manifestazioni a Firenze, per poi svilupparsi a Roma tra il 1520 e il 1527, anno in cui il sacco di Roma determinò la diaspora degli artisti ivi raccolti verso il resto d' Italia e l'Europa. La sua versatilità, l 'apertura alle contaminazioni, la diffusione di messaggi colti attraverso la preziosa eleganza formale fecero sì che la corrente venisse apprezzata dall 'aristocrazia e circolasse nelle corti.
Rinascimento i ritratti. Ediz. italiana, inglese, spagnola e portoghese - Logos, 2012
L'ampia diffusione di cui il ritratto ha goduto sin dall'antichità, in particolare durante il periodo ellenistico e nella Roma repubblicana, testimonia il profondo desiderio dell'uomo di lasciare traccia della propria esistenza e di fermare l'inesorabile scorrere del tempo creando una versione immortale di se stesso. Se il Medioevo, a causa della forte influenza esercitata dalla religione su ogni aspetto dell'esistenza, ha sminuito il ruolo dell'individuo e, di conseguenza, ci ha trasmesso solo rari esempi di ritratti realistici, il Rinascimento ha gettato le basi di un nuovo tipo di ritrattistica che nel tempo ha acquisito dignità artistica. Vari fattori hanno contribuito alla rinascita di questo genere, tra i quali è stato senz'altro determinante l'avvento dell'Umanesimo. Questo concetto si rifletteva chiaramente nella società del XV secolo, in cui la borghesia acquisiva sempre maggiore importanza sul piano sociale, politico ed economico. Consapevole del proprio ruolo e impaziente di misurarsi con l'aristocrazia, la nuova classe emergente commissionava con regolarità ritratti di diverso tipo agli artisti più celebri. Gli sviluppi futuri della ritrattistica si intravedono anche nell'evoluzione della pittura quattrocentesca che, con il perfezionamento di nuove tecniche come la pittura a olio, raggiunse una maggiore finezza, una più ampia gamma di sfumature e, in definitiva, una resa assai più realistica.